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Eco Linux ha come scopo il recupero e la rimessa in opera dei vecchi pc, evitando così di farli diventare rifiuto e di finire in discarica. I computer sono raccolti con la collaborazione del Coseca. Grazie a una particolare tecnologia chiamata Ltsp anche i computer più “datati” possono diventare veloci come quelli nuovi. La Ltsp permette, infatti, di collegare le macchine a un server centrale attraverso una rete Lan.
In città, al momento, sono già presenti una decina di laboratori sperimentali realizzati dai tecnici di Eco Linux con pc riciclati.
E da qualche tempo anche il Comune di Grosseto sta raccogliendo i computer più vecchi (al momento sono stati raccolti 50 case, 60 monitor, 15 mouse, 30 tastiere) più vecchi per consegnarli ai responsabili di Eco Linux che provvederanno a ripristinarli e farli tornare funzionanti.
Il progetto promosso da Eco Linux si rivolge sia a enti o aziende pubbliche sia a privati.
Lo staff di Eco linux si avvale oltre della collaborazione di Aziende Informatiche come Il Compiuteraio e la Wire srl anche di numerosi volontari.
In collaborazione con l’associazione “Arte invisibile” è stato creato un gruppo di lavoro che realizzerà un fumetto ambientato in territorio maremmano con lo scopo di far conoscere sempre più il progetto “Ecolinux” e diffondere la pratica del riuso e del riciclo nonché l’uso corretto del computer e delle nuove tecnologie.
“Questa di Eco Linux è una iniziativa lodevole cui il Comune ha aderito con entusiasmo – è il commento del sindaco, Emilio Bonifazi – evitare che i vecchi pc diventino rifiuto è un modo, ulteriore, per tutelare l’ambiente. L’appello è che anche i privati aderiscano a tale progetto”.