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Contenzioso Tributario

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Pagare le tasse

Contenzioso Tributario


Informazioni

Il Ricorso

 

Contro gli avvisi di accertamento e il rifiuto alla restituzione dell’imposta è possibile presentare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Grosseto, P.zza Socci,3 .

E' obbligatoria l'assistenza tecnica per i contenziosi di valore superiore a 2.582,28 euro, (valore del tributo al netto di interessi e sanzioni, nel caso in cui la controversia contenga solo sanzioni, il valore coincide con la sommatoria delle sanzioni irrogate); il difensore deve sottoscrivere il ricorso originale e tutte le copie notificate (art. 12 D.Lgs. n° 546/92)

 

NOTA BENE - NOVITA’ IN VIGORE DAL 01 GENNAIO 2016:

 

L’articolo 9, comma 1, lettera e), del D.Lgs. 156/2015 ha integralmente sostituito l’articolo 12 del D.Lgs. 546/1992, innalzando il valore della lite sopra il quale è obbligatoria assistenza tecnica a 3.000,00 euro.

 

Il ricorso deve essere proposto a pena di inammissibilità, entro 60 giorni dalla data di notificazione dell'atto impugnato da parte dell'ente impositore stesso. Il ricorso contro il rifiuto tacito della restituzione può invece essere proposto dopo 90 giorni dalla domanda di restituzione (art. 21 D.Lgs. n° 546/92). La notifica del ricorso all'ente impositore da parte del ricorrente deve avvenire secondo una delle seguenti modalità (art. 16, commi 2 e 3, D.Lgs. n° 546/92):

 notifica a mezzo ufficiale giudiziario (art. 137 c.p.c.);

 consegna diretta da parte del ricorrente all'ufficio impositore, che ne rilascia ricevuta;

 spedizione postale, in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento, all'ente impositore che ha emanato l'atto;

 notifica a mezzo pec alla seguente casella di posta elettronica certificata comune.grosseto[at]postacert.toscana.it (art. 16 bis D.Lgs n° 546/92).

Successivamente, il ricorrente, entro 30 giorni dalla presentazione del ricorso, dovrà costituirsi in giudizio mediante deposito dello stesso presso la Segreteria della Commissione Tributaria Provinciale di Grosseto, secondo le modalità di cui all’art. 22, comma 1, del D.Lgs. 546/92.

All'atto della costituzione in giudizio, il ricorrente deve compilare e depositare anche la nota di iscrizione a ruolo nel registro generale dei ricorsi o degli appelli.

 

Attenzione dal 1 Dicembre 2015 entra in vigore il PROCESSO TRIBUTARIO TELEMATICO

Diventa pienamente operativo il processo tributario telematico: infatti, con il D.M. del Ministero dell'economia e delle finanze del 4 agosto 2015, i cui effetti si avranno a partire dal 1° dicembre 2015, sono state diffuse le regole tecniche per permettere la piena applicazione delle norme sulla telematizzazione del processo tributario contenute nel D.M. 23 dicembre 2013, n. 163, emanato per attuare la norma prevista dal D.L. n. 98/2011 (art. 39).

Le parti, previa notifica a mezzo posta elettronica certificata del ricorso all'ente impositore competente, si possono costituire con modalità telematiche relativamente ai ricorsi notificati a partire dal 1° dicembre 2015, da depositare presso le Commissioni tributarie provinciali e regionali della Toscana e dell'Umbria.

L'accesso ai servizi del S.I.Gi.T. deve avvenire previa registrazione delle parti processuali (agenzie fiscali, enti della riscossione, camere di commercio, enti territoriali locali, professionisti e cittadini), e richiede il possesso di una casella di posta elettronica certificata (PEC) e di una firma digitale valida.

La costituzione telematica consente alle parti processuali di:

 effettuare con modalità telematiche il deposito dei ricorsi e degli altri atti processuali presso le Commissioni tributarie;

 accedere al fascicolo processuale informatico del processo e consultare tutti gli atti e i provvedimenti emanati dal giudice.

In base a quanto previsto, possono essere formati come documenti informatici sottoscritti con firma elettronica qualificata o firma digitale gli atti e i provvedimenti del processo tributario, nonché quelli relativi al procedimento attivato con l'istanza di reclamo e mediazione.

Le modalità informatiche interessano la trasmissione, la comunicazione, la notificazione e il deposito di atti e provvedimenti del processo tributario, nonché di quelli relativi al procedimento attivato con l'istanza di reclamo e mediazione.

Il D.M. n. 163/2013 prevede la non obbligatorietà dell’utilizzo del processo telematico, tuttavia la parte che utilizza in primo grado le modalità telematiche è tenuta ad utilizzare le medesime modalità per l'intero grado del giudizio nonché per l'appello, salvo sostituzione del difensore.

Possono accedere al S.I.Gi.T. soltanto i giudici tributari, le parti, i procuratori e i difensori, il personale abilitato delle segreterie delle Commissioni tributarie, i consulenti tecnici e gli altri soggetti del processo.

Per quanto riguarda le notifiche e le comunicazioni il D.M. n. 163/2013 stabilisce che:

- vanno eseguite mediante PEC;

- si intendono perfezionate al momento in cui viene generata da parte del gestore di posta elettronica certificata del destinatario la ricevuta di avvenuta consegna;

La costituzione in giudizio del ricorrente, nel caso di notifica del ricorso con PEC, avviene con il deposito mediante il S.I.Gi.T. del ricorso, della nota d'iscrizione a ruolo e degli atti e documenti ad esso allegati; il tutto sarà attestato dalla ricevuta di accettazione rilasciata dal S.I.Gi.T. recante la data di trasmissione.

Successivamente alla costituzione in giudizio del ricorrente, il S.I.Gi.T. rilascia, altresì, il numero di iscrizione del ricorso nel registro generale di cui all'articolo 25 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546.

La costituzione in giudizio e il deposito degli atti e documenti della parte resistente, avviene con le modalità indicate sopra.

Gli atti e i documenti informatici prodotti successivamente alla costituzione in giudizio, sono depositati esclusivamente mediante il S.I.Gi.T. e devono contenere l'indicazione del numero di iscrizione al registro generale assegnato al ricorso introduttivo.

Il deposito degli atti e dei documenti informatici viene attestato mediante la ricevuta di accettazione rilasciata dal S.I.Gi.T. recante la data di trasmissione e l'indicazione della corretta acquisizione dei suddetti atti e documenti informatici al fascicolo informatico.

Con l’emanazione del D.M. 4 agosto 2015, si rendono note le regole tecniche che, di fatto, rendono pienamente operativa la procedura delineata con il suddetto decreto del 2013.

In particolare, il decreto stabilisce le regole tecnico-operative della fase introduttiva del processo tributario, sia dinnanzi alle commissioni tributarie provinciali che regionali, con riguardo alle seguenti operazioni:

a) registrazione e accesso al S.I.Gi.T.;

b) notificazioni e comunicazioni;

c) costituzione in giudizio;

d) formazione e consultazione del fascicolo informatico;

e) deposito degli atti e documenti informatici successivi alla costituzione in giudizio;

f) pagamento del contributo unificato tributario.

 

La registrazione al S.I.Gi.T. e la sua funzione

La registrazione al S.I.Gi.T. si differenzia a seconda che i soggetti siano o meno in possesso di una Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS) rendendo la procedura un po’ più elaborata per i secondi.

Il decreto specifica che il S.I.Gi.T.:

- è un servizio erogato attraverso il Sistema Informativo della Fiscalità (SIF) e si avvale, pertanto, delle medesime infrastrutture, regole di governo, di sicurezza e di protezione dei dati personali;

- assicura ai soggetti abilitati secondo le disposizioni di cui all’articolo precedente la trasmissione degli atti e dei documenti informatici, la formazione e la consultazione del fascicolo e l’acquisizione delle informazioni riguardanti i giudizi tributari;

- garantisce l’avvenuta ricezione degli atti e dei documenti informatici, attraverso l’invio di una ricevuta all’indirizzo PEC del soggetto abilitato;

- invia all’indirizzo PEC del soggetto abilitato una ricevuta di attestazione di iscrizione a ruolo, recante il numero di registro generale.

 

Le notificazioni e le comunicazioni

Tutti gli atti e i documenti informatici notificati tramite PEC devono rispettare i requisiti tecnici di cui si dirà a proposito del formato dei ricorsi e documenti del processo.

Dal punto di vista procedurale, il decreto prevede che, ai fini della costituzione in giudizio del ricorrente, il soggetto abilitato deve trasmettere al S.I.Gi.T. il ricorso, la ricevuta di PEC che attesta l’avvenuta notifica dello stesso, la procura alle liti, la documentazione comprovante il pagamento del contributo unificato tributario e gli eventuali allegati, previo inserimento dei dati richiesti dal sistema per l’iscrizione a ruolo.

Gli atti e i documenti da trasmettere sono acquisiti singolarmente utilizzando esclusivamente la classificazione resa disponibile dal sistema.

Il S.I.Gi.T., in seguito alla trasmissione, rilascia con modalità simultanea la ricevuta di accettazione, contenente numero, data e ora della trasmissione degli atti e dei documenti. Successivamente la stessa ricevuta viene inviata all’indirizzo PEC del soggetto abilitato.

Il S.I.Gi.T. successivamente procede al controllo.

In caso di esito positivo dei controlli, il S.I.Gi.T provvede all’iscrizione del ricorso al Registro Generale e, contestualmente, rende disponibile nell’area riservata l’informazione del numero di ruolo.

In tal caso, il momento del deposito è quello della data della ricevuta di accettazione.

In caso di riscontro nel ricorso di anomalie, il S.I.Gi.T. non procede all’iscrizione nel Registro Generale e, contestualmente, rende disponibile nell’area riservata un messaggio contenente la tipologia delle suddette anomalie. La stessa informazione viene inviata all’indirizzo PEC del soggetto abilitato.

Se le anomalie riguardano gli allegati al ricorso, il S.I.Gi.T. iscrive il ricorso al Registro Generale e non acquisisce i file contenenti le anomalie riscontrate, rendendo contestualmente disponibile nell’area riservata un messaggio contenente l’indicazione dei file non acquisiti e le relative anomalie.

 

Il fascicolo informatico

Il fascicolo informatico raccoglie gli atti, i documenti, gli allegati, le ricevute di posta elettronica certificata, i messaggi di sistema e i dati del procedimento.

Il nuovo decreto, oltre a confermare ciò, si occupa di regolamentare le operazioni di accesso al fascicolo.

 

I pagamenti

Il pagamento del contributo unificato tributario e degli altri diritti e spese di giustizia sono eseguiti nelle forme previste dal D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115.

A decorrere dalla data che verrà pubblicata sul Portale della Giustizia Tributaria, si avvierà il pagamento con modalità telematiche del contributo unificato tributario e degli altri diritti e spese di giustizia.

Nel caso di pagamento eseguito in modalità non telematica, l’attestazione di pagamento del contributo unificato tributario e degli altri diritti e spese di giustizia è costituita dalla copia informatica dell’originale analogico, ottenuta per scansione e sottoscritta con firma elettronica qualificata o firma digitale.

 

Entrata in vigore e individuazione delle Commissioni Tributarie interessate

Le nuove disposizioni si applicano agli atti processuali relativi ai ricorsi notificati a partire dal primo giorno del mese successivo al decorso del termine di novanta giorni dalla data di pubblicazione del decreto, da depositare presso le Commissioni tributarie provinciali e regionali dell’Umbria e della Toscana.

Pertanto la sua piena operatività decorre dal 1° dicembre 2015.

 

ATTENZIONE MODIFICHE IN VIGORE DAL 01 GENNAIO 2016

Con le modifiche previste dall’art. 17 bis del D.Lgs. 546/92 si avviano anche per i tributi comunali, gli istituti del RECLAMO e della MEDIAZIONE.

Per le controversie di valore non superiore ad € 20.000,00, il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell’ammontare della pretesa .

Il predetto valore è riferito al solo tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni; in caso di controversie relative esclusivamente alle irrogazioni di sanzioni, il valore è costituito dalla somma di queste, le controversie di valore indeterminabile non sono reclamabili, ad eccezione di quelle relative al classamento degli immobili.

Il ricorso non è procedibile fino alla scadenza del termine di 90 giorni dalla data di notifica, entro il quale deve essere conclusa la procedura di cui all’ articolo 17 bis sopra richiamato; inoltre, si applica la sospensione dei termini processuali, nel periodo feriale.

La scadenza per la costituzione in giudizio del ricorrente decorre dalla fine del predetto termine di 90 giorni. Se la Commissione rileva che la costituzione è avvenuta in data anteriore, rinvia la trattazione della causa per consentire l’esame del reclamo.

L’Ente impositore, provvede all’esame del reclamo e della proposta di mediazione mediante apposite strutture diverse ed autonome da quelle che curano l’istruttoria degli atti reclamabili.

La struttura addetta, se non intende accogliere il reclamo o l’eventuale proposta di mediazione, formula d’ufficio una propria proposta avendo riguardo:

– all’eventuale incertezza delle questioni controverse

– al grado di sostenibilità della pretesa

– al principio di economicità dell’azione amministrativa

Nelle controversie aventi ad oggetto un atto impositivo o di riscossione, la mediazione si perfeziona con il versamento, entro il termine di 20 giorni dalla data di sottoscrizione dell’accordo tra le parti, delle somme dovute ovvero della prima rata.

Per il versamento delle somme dovute si applicano le disposizioni, anche sanzionatorie, previste per l’accertamento con adesione (le sanzioni amministrative si applicano nella misura del 35% per cento del minimo previsto dalla legge).

Nelle controversie aventi per oggetto la restituzione di somme la mediazione si perfeziona con la sottoscrizione di un accordo nel quale sono indicate le somme dovute con i termini e le modalità di pagamento. L’accordo costituisce titolo per il pagamento delle somme dovute al contribuente.

La riscossione e il pagamento delle somme dovute in base all’atto oggetto di reclamo sono sospesi fino alla scadenza del termine dei 90 giorni previsti per la conclusione della procedura, fermo restando che in caso di mancato perfezionamento della mediazione sono dovuti gli interessi previsti dalle singole leggi d’imposta.

Modulistica

Normativa/e di riferimento

  • D.Lgs.546/1992 e successive modificazioni

Contatti interni

Contatti ad enti/uffici esterni

Link utili

Pubblicata da: Francesco Scotto | Pagina modificata: 02.12.2015 12:50 | Pagina creata: 16.01.2008 13:16








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