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I regolamenti

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Il Comune

Regolamento I.C.I.


Regolamento Comunale per la disciplina della imposta comunale sugli immobili

CAPO I

Disposizioni generali

art.1: Oggetto del regolamento
art.2: Fabbricati di nuova costruzione
art.3: Fabbricati inagibili o inabitabili

CAPO II Aree fabbricabili

art.4:Definizione di area fabbricabile
art.5:Determinazione della base imponibile
art.6:Indennità di esproprio
art.7:Disciplina del diritto di superficie

CAPO III - Terreni agricoli

art.8:Terreni incolti o di piccole dimensioni

CAPO IV - Esenzioni e agevolazioni

art.9: Esenzioni
art.10: Agevolazioni
art.11: Disposizioni in materia di controlli
art.12: Accertamento dell'imposta
art.13: Accertamento con adesione
art.14: Riscossione dell'imposta

CAPO I - Disposizioni generali

Art. 1: Oggetto del regolamento

  1. Il presente Regolamento disciplina l'applicazione dell'Imposta Comunale sugli Immobili.
  2. Per quanto non disciplinato dal presente Regolamento si applicano le disposizioni di legge vigenti.

Art. 2: Fabbricati di nuova costruzione

  1. I fabbricati di nuova costruzione sono considerati imponibili ai fini I.C.I. dalla data di ultimazione dei lavori anche in assenza della apposita comunicazione da parte del direttore dei lavori. In questo caso l'ultimazione dei lavori può essere dichiarata dal contribuente o accertata dal Comune. Allo stesso modo è accertabile la data di utilizzazione della costruzione, indipendentemente dal rilascio del certificato di abitabilità o di agibilità.

Art. 3: Fabbricati inagibili o inabitabili

  1. Sono considerati inagibili o inabitabili, ai fini dell'applicazione della riduzione al 50% dell'imposta, i fabbricati che rientrano in una delle seguenti tipologie e che siano allo stesso tempo inutilizzati dal contribuente:
    1. fabbricato oggetto di ordinanza sindacale di sgombero a seguito di calamità naturali;
    2. fabbricato oggetto di ordinanza sindacale di sgombero per motivi di pubblica incolumità;
    3. fabbricato oggetto di ordinanza sindacale di demolizione;
    4. fabbricato dichiarato inagibile dal Sindaco in base a perizia tecnica di parte;
    5. fabbricato oggetto di demolizione e ricostruzione o oggetto di recupero edilizio con interventi di restauro e di risanamento conservativo, interventi di ristrutturazione edilizia o interventi di ristrutturazione urbanistica;
    6. fabbricati oggettivamente inagibili o inabitabili in presenza di almeno una delle seguenti condizioni:
      • gravi lesioni alle strutture orizzontali;
      • gravi lesioni alle strutture verticali;
      • fabbricato privo di infissi e di allacciamenti alle opere di urbanizzazione primaria.
    L'inagibilità o l'inabilitò può riguardare l'intero fabbricato o le singole unità immobiliari. In quest'ultimo caso la riduzione si applica alle singole unità immobiliari e non all'intero fabbricato.
  2. L'eventuale inagibilità o inabitabilità di cui alle lettere e) ed f) è certificata, con effetto dalla data di ricezione da parte dell'Ufficio della documentazione o dell'istanza.
  3. Per i fabbricati di cui alla lettera e) del primo comma del presente articolo la base imponibile ai fini I.C.I. è rappresentata, dalla data di inizio dei lavori alla data di ultimazione degli stessi o, se antecedente, alla data di utilizzo, del valore dell'area senza computare il valore del fabbricato che si sta demolendo, ricostruendo o recuperando.

CAPO II - Aree fabbricabili

Art. 4: Definizione di area fabbricabile

  1. Per area fabbricabile si intende l'area utilizzabile a scopo edificatorio secondo lo strumento urbanistico generale o attuativo vigente.
  2. Le aree assoggettate dagli strumenti urbanistici a vincolo di inedificabilità non sono soggette alla disciplina delle aree fabbricabili.
  3. Nel caso di utilizzazione di un'area a scopo edificatorio, il suolo interessato è soggetto alla disciplina delle aree fabbricabili indipendentemente dal fatto che sia tale in base agli strumenti urbanistici.

Art. 5: Determinazione della base imponibile

  1. La base imponibile delle aree fabbricabili è rappresentata dal valore venale in comune commercio.
  2. L'accertamento di valore è escluso laddove il contribuente dichiari valori non inferiori a quelli medi eventualmente rilevati e pubblicati dal Comune.

Art. 6: Indennità di esproprio

  1. La base imponibile delle aree fabbricabili oggetto di espropriazione è rappresentata dall'ammontare dell'indennità di esproprio. In tale ipotesi il presupposto impositivo viene meno dalla data di emissione, da parte dell'autorità competente, del decreto di esproprio.
  2. Nel caso di occupazione acquisitiva di un'area, avvenuta in assenza di un titolo giuridico idoneo, il presupposto impositivo viene meno dalla data in cui il bene ha perso irreversibilmente la destinazione e la funzione originaria.

Art. 7: Disciplina del diritto di superficie

  1. Nel caso di concessione del diritto di superficie su un'area pubblica - suolo o sottosuolo - la base imponibile dell'I.C.I. è rappresentata dal valore venale in comune commercio dell'area su cui si costruisce e, a partire dalla data di ultimazione della costruzione o, se antecedente, dalla data di utilizzazione della stessa, dal valore del fabbricato. Soggetto passivo è il superficiario.
  2. Nel caso di concessione del sottosuolo di un'area pubblica con diritto di costruzione e di utilizzazione esclusiva dei parcheggi - autorimessa sotterranei, ai sensi della legge 24 marzo 1989, n. 122, soggetto passivo è il concessionario a partire dalla data di ultimazione della costruzione o, se antecedente, dalla data di utilizzazione della stessa e la base imponibile dell'I.C.I. è rappresentata dal valore del fabbricato.

CAPO III - Terreni agricoli

Art. 8: Terreni incolti o di piccole dimensioni

  1. I terreni incolti o di piccole dimensioni, sono esclusi dall'imposta nei limiti stabiliti dai successivi commi.
  2. Non sono considerati incolti i terreni agricoli ritirati temporaneamente dalla produzione per la politica agraria comunitaria (P.A.C.) e quelli che per ragioni di avvicendamento colturale, o per altre scelte aziendali, vengono lasciati temporaneamente non coltivati.
  3. I piccoli appezzamenti di terreno, se pure riportati in catasto con autonoma partita e relativo reddito dominicale e agrario, non sono considerati imponibili ai fini dell'I.C.I. se risultano: a) coltivati occasionalmente, b) senza l'impiego di mezzi organizzati, c) i cui prodotti non vengono commercializzati.

CAPO IV - Esenzioni e agevolazioni

Art. 9: Esenzioni

  1. Sono esenti dall'I.C.I. i fabbricati posseduti, a titolo di proprietà o di diritto reale di godimento ovvero in qualità di locatario finanziario ed utilizzati, con destinazione esclusiva ad attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, culturali e sportive, dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

Art. 10: Agevolazioni

  1. I titolari del diritto di uso, usufrutto e abitazione su unità immobiliari residenziali possono effettuare il pagamento dell'intera imposta anche sulle relative pertinenze.
  2. Sono considerate abitazioni principali le unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituiti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.
  3. Il Sindaco può stabilire, con proprio provvedimento motivato, il differimento e la rateizzazione del pagamento di una rata I.C.I. in scadenza, nel caso di calamità naturali di grave entità.

Art. 11: Disposizioni in materia di controlli

  1. Per l'attività di accertamento la Giunta Comunale è autorizzata ad istituire collegamenti telematici con banche - dati dell'Amministrazione finanziaria e degli altri enti pubblici per l'acquisizione di elementi rilevanti ai fini dell'imposta.
  2. Ai fini del potenziamento degli uffici tributari del Comune può essere destinata, anche per l'attribuzione di compensi incentivanti al personale addetto, una percentuale del gettito I.C.I. riscosso a seguito dell'attività di accertamento non superiore al 3% delle somme recuperate dall'evasione.

Art. 12: Accertamento dell'imposta

  1. L'azione del Comune per l'accertamento dell'imposta, deve essere esercitata, a pena di decadenza, entro il 31 Dicembre del quinto anno successivo. Per gli esercizi precedenti rimangono fermi i termini di legge.

Art. 13: Accertamento con adesione

  1. Gli avvisi di accertamento dell'imposta possono essere oggetto di adesione, nei limiti e con le procedure previste dal regolamento sull'accertamento con adesione dei tributi comunali.

Art. 14: Riscossione dell'imposta

  1. Si considerano regolarmente eseguiti i versamenti effettuati da un contitolare anche per conto degli altri.
  2. I versamenti in autotassazione possono essere effettuati al Concessionario della Riscossione tramite sistema bancario, postale o versamento diretto. I versamenti dovuti a seguito di accertamenti sono effettuati alla Tesoreria del Comune tramite sistema postale o bancario.

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Pubblicata da: Admin | Pagina modificata: 16.11.2007 15:32 | Pagina creata: 16.11.2007 15:32








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