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Le notizie del Comune di Grosseto
Venerdì, 17/03/17 15:23

Festa dell'unità d'Italia 2017


 

Intervento del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna


"Autorità, bambini, cittadini,
è un onore per me essere qui con tutti voi per celebrare una data che rappresenta la nostra storia: l'Unità d'Italia.
Con la proclamazione del Regno d'Italia avvenuta il 17 marzo 1861
non si festeggia semplicemente una ricorrenza.
L'Unità d'Italia è il fondamento della nostra identità nazionale moderna, dell'essere gli italiani di oggi, uniti, in un territorio che ha vissuto secoli di storia e di vicissitudini.
Momenti bui e periodi di grande luce, quella luce emanata dal genio di menti che hanno partorito straordinarie opere d'ingegno, così come opere immense
nel campo letterario, artistico, musicale.
Un patrimonio che tutto il mondo ammira e ci invidia.

Una storia fatta di governi, di regni e di guerre, di invasioni e di riscatti.
Una storia fatta di tanti Stati e popoli anche diversi che, nel corso del tempo, si sono riconosciuti sotto un'unica bandiera.
Quel tricolore che come sindaco ho il privilegio di portare con me, con questa fascia, che anche oggi indosso per celebrare l'Unità d'Italia.

Questo giorno di festa, oggi, a Grosseto, assume un significato ancora più forte.
Il Consiglio comunale di Grosseto lo scorso 15 novembre ha conferito la cittadinanza onoraria al Reggimento Savoia cavalleria di stanza nel capoluogo maremmano.
Un'onorificenza attribuita:
 “per l'altissimo valore militare, ma anche per il considerevole impegno civile, per il quale il Reggimento è chiamato a prodigarsi
per l'impegno dimostrato in Italia e in scenari internazionali per la sicurezza, per la pacifica convivenza dei popoli, così come per il rispetto delle regole
in operazioni di sicurezza e di pace anche in territori a rischio”.

Il Reggimento vanta un antico ed eroico trascorso militare per il quale è stato insignito nei secoli di molti riconoscimenti.
Dal suo insediamento a Grosseto ha messo in serie numerose missioni di pace in paesi stranieri: dalla Bosnia all'Albania, dal Kosovo all'Iraq fino all'Afghanistan,
ma anche la partecipazione attiva, nel nostro Paese, in occasione di eventi particolari, quali l'Expo e il Giubileo.
In questo periodo il Savoia ha il comando di tutto il raggruppamento Toscana nell'ambito dell'operazione Strade sicure, con 150 militari schierati a Firenze.
Ho avuto modo in questi mesi alla guida della città di conoscere da vicino le donne e gli uomini del Savoia e di loro ho apprezzato la rettitudine, la serietà, l'impegno, l'attaccamento al lavoro e all'Italia, lo spirito di sacrificio.
Sono donne e uomini preparati e pronti a ogni chiamata;
in grado in ogni momento di garantire presenza qualificata; pronti a intervenire nel giro di poche ore, laddove si presentino emergenze.

L'occasione di questa cerimonia mi è gradita anche per ringraziare le donne e gli uomini della Brigata Folgore che dal 2013 è diventata un unicum con i cavalieri del Savoia.
Questa fusione ha permesso di qualificare ancora di più i due corpi, di aumentare la loro capacità e preparazione, per rispondere al meglio ai compiti a cui sono chiamati.
Una fusione che testimonia anche la straordinaria versalità e l'elevato livello di adattamento che i militari del Savoia e della Folgore dimostrano quotidianamente nelle loro abituali mansioni e nelle situazioni di emergenza.  

Non nascondo di essere particolarmente emozionato, perché i miei trascorsi militari mi riportano ad anni ricchi di passione, di responsabilità e di orgoglioso impegno.
Mi sento onorato di essere ancora oggi un ufficiale, un tenente del Reggimento Piemonte cavalleria secondo.
Tutto questo mi fa sentire uno di voi, cari amici, cari fratelli del Savoia.
Cittadino chiamato a difendere i valori della patria, della democrazia, della libertà.
Perchè oggi più che mai vestire una divisa significa garantire protezione e sicurezza, ma anche e soprattutto pace.

Come sindaco mi sento onorato di rappresentare una terra, la Maremma e Grosseto, ricca di storia;
una terra, dove da decenni la presenza delle forze dell'ordine e delle forze armate, è diventata un tratto distintivo.
Ma ciò di cui vado più fiero è poter constatare, ogni giorno, una naturale e serena convivenza, uno scambio reciproco a livello istituzionale e sociale tra la città e i militari.

Non un corpo a parte, ma cittadini tra i cittadini: direi un valore aggiunto.
Grosseto è terra di accoglienza e voi tutti, donne e uomini in divisa, siete parte di noi. Voi siete noi!
Con il delicato compito che siete chiamati a svolgere ogni giorno in Italia e all'estero, portate un pezzo di Grosseto con voi e noi di questo ve ne saremo sempre, profondamente, grati.
Le vostre famiglie, i vostri figli, sono le nostre famiglie e i nostri figli.
Figli che oggi saranno, anche, in mezzo a voi, bambini.
La vostra presenza qui ha impreziosito questa cerimonia.

A voi tutti auguro di crescere con l'orgoglio di essere cittadini italiani.
E vi invito a studiare bene la nostra storia e la nostra bandiera.
Il perchè siamo diventati Italia, un'Italia unita.
Chiedetelo a casa, parlatene con i genitori, con i nonni.
Parlatene a scuola con le maestre.
Scoprirete quante persone hanno dato la propria vita per permettere a tutti noi di vivere in una nazione straordinaria:
libera, con un diffuso benessere,
ricca di storia, cultura, arte, con bellezze naturali meravigliose.
Una nazione dove potersi muovere ed esprimere liberamente e soprattutto nel rispetto del prossimo.

Spero che da grandi possiate ricordare questa giornata fantastica;
farne tesoro ed essere cittadini fieri, capaci di restituire con l'impegno e il talento quanto ci è stato dato per far sì che vivessimo in questa Italia, unita e libera.
Buona Festa dell'Unità!

Viva l'Italia! Viva il Savoia! Viva Grosseto!"
                                         

Il sindaco di Grosseto
Antonfrancesco Vivarelli Colonna









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