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Le notizie del Comune di Grosseto
Domenica, 27/01/08 17:19

Omaggio ai deportati politici e razziali


 

Celebrata la Giornata della Memoria
Collocazione di un bassorilievo donato dalla famiglia di Tullio Mazzoncini
“Ricordare è doveroso e importante per l’Italia e per l’Europa perché, come ha scritto Primo Levi, ciò che è stato può tornare, per quanto assurdo e impensabile. E’ importante per tutti, guardando al futuro e non solo al passato”. Con queste parole il sindaco Emilio Bonifazi ha celebrato la cerimonia in memoria della Shoah, ieri pomeriggio nella sala del consiglio comunale.
Numerose le autorità e i cittadini che hanno partecipato. Tra questi, l’assessore alla Cultura di Magliano in Toscana, Eva Bonini, il vicepresidente dell’Amministrazione provinciale Giancarlo Bastianini, il direttore del settore Cultura della Regione Toscana Ugo Caffaz, il prefetto Fancesca Cannizzo, il questore Maria Rosaria Maiorino, oltre a rappresentanti delle forze dell’ordine e dell’amministrazione comunale di Grosseto. Presenti anche Marta e Silvio Mazzoncini che, in ricordo del padre Tullio, hanno donato alla città un bassorilievo firmato dallo scultore grossetano Tolomeo Faccendi e collocato nell’atrio del palazzo municipale.
L’iniziativa fa parte di un più ampio calendario organizzato da Comune, Provincia e Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, in programma fino al 7 febbraio.
“Oggi – ha continuato Bonifazi – a chi chiede quale sia il senso di questa giornata va data una risposta che non sia sterile retorica ma indichi il cammino dell’umanità verso un futuro migliore, di pace, libertà e democrazia”. Parole significative e piene di commozione quelle pronunciate anche da Bastianini e da Bonini che ha letto una poesia di Bertold Brecht. Le conclusioni sono state affidate al prefetto. “E’ nostro obbligo – ha detto – essere sentinelle del presente”.
Quindi l’inaugurazione del bassorilievo con la benedizione di don Franco Cencioni e ancora ringraziamenti da parte dell’amministrazione comunale e di tutti i presenti alla famiglia Mazzoncini che, ieri, ha voluto condividere non solo un frammento di memoria ma pure un dolore personale. Con questa cerimonia, oltre ai deportati per motivi razziali, è stato reso omaggio agli uomini e alle donne che morirono nei campi di concentramento per le loro idee, per difendere i valori universali della dignità umana e della libertà. Tra questi Tullio Mazzoncini che, nel 1943, contribuì a formare a Grosseto il primo nucleo del Comitato provinciale di liberazione nazionale. Deportato a Mauthausen insieme a due compagni di lotta, fu l’unico che sopravvisse.
Il 27 gennaio è la data dell’abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz: per questo motivo in vari Paesi europei si festeggia la Giornata della Memoria. In Italia tale ricorrenza è stata istituita grazie alla legge 211 del 20 luglio 2000, in ricordo della deportazione razziale e politica ad opera del nazifascismo.









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