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Le notizie del Comune di Grosseto
Sabato, 10/03/18 09:44

Ecco la guida del Museo archeologico e d’arte della Maremma


 


Scheda della pubblicazione

 

Titolo: Museo archeologico e d’arte della Maremma, Museo d’arte sacra della Diocesi di Grosseto

Pagine 286, oltre 300 illustrazioni a colori

Testi: Mariagrazia Celuzza

Redazione: Cristina Barsotti, Arianna Bianchi, Francesca Colmayer, Paola Spaziani, Chiara Valdambrini

Progetto grafico: RovaiWeber design

Realizzazione grafica: Effigi edizioni, Arcidosso

 

Fotografie: Archivio fotografico Museo archeologico e d’arte della Maremma, archivi fotografici ex Soprintendenza archeologia della Toscana ed ex Soprintendenza patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico per le Province di Siena e Grosseto – ora Polo museale della Toscana e Soprintendenza archeologia Belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, e inoltre Agenzia bieffe (Gr), Archivio fotografico Fratelli Gori (Gr), Carlo Bonazza, Paolo Nannini (Sabap Grosseto)

Realizzata grazie al contributo determinante della Regione Toscana, Direzione cultura e ricerca, Settore patrimonio culturale, siti UNESCO, arte contemporanea, memoria.

Si ringraziano lo Studio Rovai Weber di Firenze, autore dell’impianto grafico della prima edizione.

Carlo Casi, Elena Chirico, Matteo Milletti, Gabriella Poggesi, Fabio Torchio, Chiara Valdambrini, Andrea Zifferero, Carlo Bonazza, Paolo Nannini, tutto il personale del Museo dipendente dal Comune di Grosseto e dalla Società Munus, e infine Mario Papalini e Martina Purificato delle Edizioni Effigi.

 

Una guida per tutti

 

Il Museo è esteso, e per questo lo scopo primario della guida è quello di tenere lontana la noia, ma anche di suggerire momenti di attenzione e di sosta, rappresentati da oggetti, ricostruzioni, immagini, opere d’arte, intere sale. La sequenza delle soste forma così un percorso nel percorso, che può avere una coerenza cronologica o attraversare il Museo in modo trasversale seguendo i più vari criteri.

Questa guida evita perciò volutamente lo schema delle guide tradizionali che propongono il percorso museale come un filo continuo che va seguito dall’inizio alla fine. Il percorso è stato invece frantumato nelle storie che lo compongono, di volta in volta raccontate a partire da oggetti, personaggi o luoghi. Ognuno potrà quindi costruire (o ricostruire, dopo la visita) un suo personale percorso museale, senza per altro perdere di vista l’ordinamento storico-cronologico sottinteso e, all’inizio di ogni sezione o gruppo di sale, riassunto nei suoi elementi essenziali.

 

Il linguaggio utilizzato evita per quanto possibile i termini tecnici che, dove presenti, sono di volta in volta spiegati. Per questo alla fine della guida manca un glossario, che avrebbe potuto creare un alibi alla poca chiarezza nella scrittura dei testi. Una eccezione è stata fatta per gli oggetti liturgici esposti nel Museo Diocesano che rinviano per lo più a pratiche di culto desuete e preconciliari poco note alla maggior parte del pubblico. In questo caso per evitare di ripetere le stesse spiegazioni in ciascuna scheda è stato inserito un breve glossario.

 

L’occasione per un Bilancio?

 

Dieci anni esatti separano le due edizioni di questa guida; ancora più lontana nel tempo è l’inaugurazione del ‘nuovo’ Museo: era il 1999, ovvero diciotto anni fa. La prima edizione raccontava l’esperienza di ripensare un Museo a partire dalle sue radici più lontane, per restituirne alla comunità un’immagine allo stesso tempo amichevole, adeguata ai tempi e in accordo con il progresso della ricerca. Un’esperienza che per chi ha avuto la fortuna di partecipare.

Ma anche il decennio 2007-2017 è stato ricco di eventi, e il Museo stesso si presenta oggi in più parti modificato e aggiornato, modifiche e aggiornamenti che la guida registra ed evidenzia.

 

Hanno scritto della guida :

 

Antonfrancesco Vivarelli Colonna

Sindaco di Grosseto

 

In ogni città ci sono luoghi che ne racchiudono l’essenza: per Grosseto uno di questi luoghi è sicuramente il Museo Archeologico e d’Aarte della Maremma. Ne racchiude la storia e le tradizioni, è il cuore pulsante di una Grosseto legata alle sue radici e che di quelle radici si nutre per crescere forte e rigogliosa. È il biglietto da visita della città, un luogo che spiega a turisti e non solo i perché della Maremma. Ogni reperto porta con sé un racconto che dobbiamo essere capaci di proteggere e valorizzare. È questo il ruolo che siamo chiamati a ricoprire: dobbiamo essere i guardiani della storia perché ne siamo tutti figli.

La storia è la chiave di lettura dell’identità di un posto e di chi lo abita, è una ricchezza che va protetta e di cui essere orgogliosi. La storia è nostra madre e nostra figlia, è un racconto nato prima di noi ma che è nostro dovere continuare a scrivere.

La storia della Maremma è la nostra storia e il Museo è la sua casa.

 

Luca Agresti

Vicesindaco di Grosseto

 

Il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma è il presidio della cultura grossetana, non soltanto un richiamo per turisti e appassionati. L’archeologia è un tesoro prezioso per l’identità della Maremma. L’Amministrazione è chiamata a custodire e valorizzare questo patrimonio arricchendolo di iniziative e eventi che ne aprano le porte alla cittadinanza e non solo: beni di questo valore devono essere fruibili per tutti, dai professionisti, agli studenti, ai turisti e ai semplici curiosi e l’unico modo per farlo è metterli al centro di un piano di valorizzazione.

Il Museo è il teatro perfetto per mettere in scena questo spettacolo e riportare la cultura al centro di un progetto che possa far crescere Grosseto.

 

Don Franco Cencioni

Direttore ufficio Beni culturali ecclesiastici della Diocesi

 

Il Museo archeologico e d'arte sacra della Maremma è un luogo vivo perché la storia è viva e fatta di persone che hanno lasciato traccia di cultura e di vivacità umana. Le fondamenta di questo spazio furono gettate dai canonici Chelli e Cappelli che avvertirono quanta storia questo territorio esprimeva. È un luogo che fa parlare le pietre, le pitture, le sculture.

 

 









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