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Le notizie del Comune di Grosseto
Martedì, 13/03/18 16:45

Il Comune di Grosseto al lavoro per un “Piano buche” ad hoc


 

Presto al via interventi per sistemare le maggiori criticità riscontrate sulle strade. Previsti per quest'anno 3000 interventi, il doppio rispetto a quelli del 2017.


Si chiama “Piano buche” ed è una delle priorità dell'amministrazione comunale per l'anno in corso. Un Piano specifico di interventi al vaglio degli uffici tecnici del Comune di Grosseto e che interesserà capoluogo e frazioni per i prossimi mesi.
“Quella delle buche è un'emergenza nazionale da tempo dibattuta e non risolta. Secondo stime precise per sanare le criticità sulle strade italiane servirebbero 40 miliardi di euro. E soprattutto dovremmo ricordare che i 25 miliardi di euro di risanamento dei conti pubblici dal 2011 al 2016, per effetto di spending review e governo Renzi, per metà gravano sulle spalle degli enti periferici: Comuni e Province. A questo va inoltre aggiunto il fatto che a causa della crisi edilizia i Comuni registrano un meno 60 per cento degli incassi da oneri di urbanizzazione. In assoluta controtendenza rispetto ai dati nazionali, che parlano di scarse risorse investite in questo settore e di opere ridotte all'osso, crediamo doveroso prestare la massima attenzione alle criticità riscontrate sulle strade di nostra competenza per evitare anzitutto che rischino di provocare danni a cose e persone – spiega il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna -. Da qui la progettazione di un vero 'Piano d'attacco' per la sistemazione di buche e ammaloramenti stradali presenti nel territorio comunale. Una priorità che si traduce nel doppio degli interventi previsti nel 2018 rispetto a quelli effettuati l'anno precedente: 3000 a fronte dei 1500 del 2017. Non solo: per poter fronteggiare al meglio questo Piano oltre al personale dipendente e al personale del pronto intervento, quest'anno contiamo di avvalerci anche di una ditta specializzata con un affidamento diretto dei lavori. Ringrazio infine il personale dell'Ente che nella fase di emergenza ghiaccio e neve degli ultimi giorni si è messo a disposizione con abnegazione e spirito di sacrifico per alleviare i disagi ai cittadini”. Il “Piano buche” prevede anzitutto la sistemazione delle maggiori criticità, segnalate da più parti e che rappresentano un reale pericolo per i cittadini; quindi il risanamento di situazioni meno pericolose, ma comunque di evidente degrado per il manto stradale. Per il 2018 è stato stimato un investimento pari a 150mila euro derivanti da una parte degli introiti incassati per infrazioni al codice della strada. “Gli uffici stanno analizzando da giorni tutte le casistiche registrate nel territorio e secondo precisi criteri di rischio daremo delle precedenze agli interventi da realizzare in tre stralci – aggiunge l'assessore ai Lavori pubblici, Riccardo Megale -. Saranno interventi di bitumatura a caldo che garantiranno una buona tenuta per diversi anni. Non dimentichiamo comunque che, se con il Piano buche rispondiamo a un preciso tipo di necessità, altre buche e situazioni di ammaloramento del manto stradale vengono sanate con lavori di riqualificazione di intere strade o di alcuni tratti di strade. Ovviamente con costi e tempi diversi rispetto all'asfaltatura a caldo che ci consente di intervenire in tempi rapidi e sulla criticità specifica”.
“Il quadro non certo edificante che dobbiamo registrare è legato in buona parte (si parla del 70 per cento dei casi) a mancati lavori di ripristino dell'asfaltatura in seguito a interventi per i sottoservizi – spiega il sindaco Vivarelli Colonna -. Tanto per fare un esempio i nostri uffici a inizio anno, hanno sollecitato l'Acquedotto del Fiora a procedere per i propri mancati interventi sulle manomissioni riscontrate negli ultimi anni. L'impegno è quello di partire con i lavori prima della fine della primavera. Sono diversi, quindi, i fronti su cui l'amministrazione sta lavorando per dare risposte concrete e senza lamentarsi troppe per i continui tagli governativi: lavoriamo con interventi diretti e risorse proprie e con strumenti indiretti, mettendo in campo le azioni previste per pretendere che, chi per legge è tenuto a ripristinare il manto stradale in seguito a lavori di scavo, lo faccia senza lasciare trascorrere altro tempo in mezzo”. Il Comune di Grosseto lo scorso maggio, a questo proposito, ha varato un regolamento ad hoc che disciplina l'attività di chiunque intenda procedere alla manomissione di suolo pubblico per realizzare nuove opere, eseguire riparazioni, sostituzioni o consolidamenti di manufatti nel sottosuolo. In particolare è stato introdotto la strumento della cauzione, da chiedere alla ditta che svolge i lavori e da restituire dopo due anni. L'ammontare della cauzione sarà pari al costo stimato dall'ente per il rifacimento totale delle opere di ripristino degli scavi e delle pavimentazioni manomesse.









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