Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Menu di navigazione della sottosezione

A A A icona accessibilità Access Key icona mappa del sito Mappa del sito icona aiuto Aiuto
 
Menu di navigazione
Sei in: Il Cittadino » Essere cittadino » Essere cittadino straniero in Italia » Ingresso e soggiorno per studio e ricerca

Menu di navigazione della sottosezione


Essere cittadino straniero in Italia

Contenuto della pagina


Essere cittadino

INGRESSO E SOGGIORNO PER STUDIO


Informazioni

Il visto d’ingresso per studio, anche per eventuali familiari al seguito, può essere richiesto dallo straniero alla rappresentanza diplomatica o consolare italiana del Paese di appartenenza,

indicando nella domanda:

  • le generalità complete e quelle degli eventuali familiari al seguito;
  • gli estremi del passaporto o di altro documento di viaggio riconosciuto equivalente;
  • il luogo, il motivo e la durata del soggiorno.

È inoltre necessario allegare:

  • il passaporto o altro documento di viaggio riconosciuto equivalente;
  • la documentazione concernente la finalità del viaggio;
  • le condizioni di alloggio;
  • la disponibilità dei mezzi di sussistenza sufficienti per la durata del viaggio e del soggiorno;
  • la dichiarazione sulla validità locale dei titoli di scuola secondaria, rilasciata dalle competenti rappresentanze diplomatiche o consolari italiane presenti nel Paese di provenienza.

Una volta ottenuto il visto di validità superiore ai 90 giorni, è necessario richiedere, entro 8 giorni dall’ingresso in Italia,

il permesso di soggiorno al questore del luogo in cui si intende fissare la dimora.

Il permesso di soggiorno per motivi di studio consente lo svolgimento di un’attività lavorativa di tipo subordinato, per un tempo massimo di 20 ore settimanali e 1.040 ore annuali, previa autorizzazione della istituzione scolastica e nel rispetto delle limitazioni previste dalla legge italiana in materia di lavoro minorile.

È possibile rinnovare il permesso di soggiorno per motivi di studio, anche per proseguire il corso di studi con l’iscrizione ad un corso di laurea diverso da quello per il quale lo studente straniero ha fatto ingresso in Italia; la possibilità di transitare ad un corso di studio diverso da quello per il quale è stato rilasciato il visto è prevista per i soli corsi universitari con esclusione, quindi, dei passaggi a corsi privati.

Al riguardo, sono state individuate le seguenti modalità applicative:

prosecuzione degli studi in un corso diverso nella stessa sede:

 

  • lo studente, all’atto della presentazione dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno, acclude alla documentazione richiesta anche quella comprovante l’avvenuta iscrizione ad altro corso;
  • prosecuzione degli studi, al termine del conseguimento di un titolo accademico, con iscrizione ad altro corso nella stessa sede: anche in questo caso, il candidato richiede il rinnovo del permesso di soggiorno, presentando la documentazione comprovante l’avvenuta iscrizione al nuovo corso;
  • prosecuzione degli studi in un corso di laurea analogo o diverso presso altra sede: l’università rilascia allo studente il nulla osta al trasferimento, provvedendo contestualmente a notiziare il nuovo ateneo e la subentrante questura.

Il rettore che accoglie lo studente conferma l’avvenuta iscrizione, direttamente, all’interessato, dandone notizia alla questura competente;

prosecuzione degli studi, al termine del conseguimento di un titolo accademico, con iscrizione ad altro corso presso altra sede: lo studente, all’atto della presentazione dell’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno, acclude alla documentazione richiesta anche quella comprovante l’avvenuta iscrizione ad nuovo corso.

In tutti i casi sopraelencati gli studenti dovranno richiedere il rinnovo del titolo di soggiorno 30 giorni prima della scadenza.

In caso di conseguimento della laurea in Italia, il permesso di soggiorno per studio può essere convertito in permesso di soggiorno per lavoro, nell’ambito delle quote di ingresso in Italia, presentando apposita domanda di conversione, insieme al diploma di laurea, allo Sportello unico per l’immigrazione.

Il cittadino straniero già in possesso di un permesso di soggiorno per motivi di studio rilasciato da un altro Stato membro dell’Unione europea, per la frequenza di un corso universitario o di insegnamento superiore, può fare ingresso in Italia in esenzione dall’obbligo di visto, anche per soggiorni superiori a tre mesi.

Tale disposizione si applica, esclusivamente, agli studenti stranieri provenienti da Stati membri che attuano integralmente l’acquis di Schengen; permane, pertanto, l’obbligo di munirsi del visto per motivi di studio, quale requisito indispensabile per l’attraversamento delle frontiere esterne e per il successivo rilascio del permesso di soggiorno, per coloro che si trasferiscano in Italia per completare o proseguire un corso di studi intrapreso in uno Stato membro non facente parte dello Spazio Schengen.

Le distinte ipotesi di ingresso dei cittadini stranieri per motivi di studio sono le seguenti:

  • maggiori di età ammessi a frequentare corsi di studio negli istituti di istruzione secondaria superiore e corsi di istruzione e formazione tecnica superiore, quali cicli didattici non riconducibili all’istruzione di “base”, di durata determinata che, richiedendo l’impegno dello studente a tempo pieno, rendono possibile la prosecuzione in Italia della formazione acquisita nel Paese di provenienza;
  • ammessi a frequentare corsi di formazione professionale e tirocini formativi nell’ambito del contingente annuale stabilito con decreto del ministero della solidarietà sociale, di concerto con i ministeri dell’Interno e degli Affari Esteri. Per tali fattispecie saranno rilasciati, rispettivamente, visti per “studio/formazione” di durata non superiore a 24 mesi e visti per “studio/tirocinio” che implicano la frequenza, da parte di stranieri maggiorenni, di corsi di formazione professionale svolta nell’ambito di tirocini formativi in unità produttive in Italia, subordinati alla presentazione di un progetto formativo elaborato da un ente autorizzato, che preveda espressamente la partecipazione di cittadini stranieri residenti all’estero, vistato dall’assessorato competente della regione interessata;
  • minori di età non inferiore a quindici anni in presenza di adeguate forme di tutela: viene rilasciato il visto per motivi di “studio”, esclusivamente, a favore di soggetti dell’età compresa tra i 15 ed i 18 anni, conviventi con genitore titolare di visto per “residenza elettiva”;
  • minori di età non inferiore a 14 anni che partecipano a programmi di scambio o di iniziative culturali approvati dai ministeri degli Esteri, della Pubblica Istruzione, dell’università e della Ricerca o dal ministero per i Beni e le Attività culturali per la frequenza di corsi di studio presso istituti e scuole secondarie nazionali statali o paritarie o presso istituzioni accademiche.

Modulistica

***

Normativa/e di riferimento

  • Dlgs 286/1998
  • Dpr 394/1999
  • Dlgs 30/2007
  • Direttiva 2004/38/CE
  • DLGS 154/2007
  • Articolo 57. Moduli e formulari – d.lgs 82/2005 - Codice dell'amministrazione digitale

Contatti interni

  • Ufficio Anagrafe

Contatti ad enti/uffici esterni

A - Responsabili Uffici Anagrafe dei Comuni Italiani

B - Ambasciate e Consolati italiani all’estero

Link utili

A - DCSD – Ministero Interno

B - Notizie utili in materia anagrafica da deaweb.org

C - Notizie utili in materia anagrafica da anusca.it

Pubblicata da: S.E.D. | Pagina modificata: 17.01.2014 08:58 | Pagina creata: 29.04.2008 09:36








� 2008 Comune di Grosseto | credits | Garante della Comunicazione Urbanistica | W3C quality assurance: Valid XHTML 1.0 Strict    CSS Valido!