Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Menu di navigazione della sottosezione

A A A icona accessibilità Access Key icona mappa del sito Mappa del sito icona aiuto Aiuto
 
Menu di navigazione
Sei in: Il Comune » I Regolamenti Comunali » Regolamento Acquedotto

Menu di navigazione della sottosezione


I regolamenti

Contenuto della pagina


Il Comune

Regolamento Acquedotto


TITOLO I° - Disposizioni Generali
Art.1
Art.2
Art.3

TITOLO II° - Fontanelle pubbliche-idranti da incendio e da innaffiamento
Art.4
Art.5

TITOLO III° - Derivazione per le utenze private
Art.6
Art.7
Art.8
Art.9
Art.10
Art.11
Art.12
Art.13
Art.14
Art.15
Art.16

TITOLO IV°
Art.17
Art.17/bis
Art.17/ter
Art.17/quater
Art.18
Art.19

TITOLO V° - Modalità per le concessioni
Art.20
Art.21
Art.22
Art.23
Art.24
Art.25
Art.26

TITOLO VI° - Esercizio delle concessioni
Art.27
Art.28
Art.29
Art.30
Art.31
Art.32
Art.33
Art.34
Art.35
Art.36
Art.37
Art.38

TITOLO VII° - Volturazione e cessazione delle concessioni
Art.39
Art.40
Art.41
Art.42

TITOLO VIII° - Tariffe
Art.43
Art.43/bis
Art.43/ter
Art.44

TITOLO IX° - Norme igieniche e per la difesa della purezza dell'acqua
Art.45
Art.46
Art.47

TITOLO X° - Disposizioni finali
Art.48
Art.49
Art.50
Art.51
Art.52
Art.53

TITOLO XI° - Norme transitorie
Art.54
Art.55
Art.56
Art.57

ALLEGATO "A" - Tariffa dell'acqua e diritti vari
Prezzo dell'acqua
Prezzo dei contatori
Diritti di collaudo e verifica apparecchi di misurazione
Diritti di presa in consegna degli apparecchi
Diritti revisione del contatore
Diritti di riapertura di erogazione
Diritti di manutenzione e rinnovamento del contatore
Domanda di concessione e scritturazione di fornitura di acqua
Tariffe acqua potabile

TITOLO I° - Disposizioni Generali

Articolo 1

  1. Il Comune di Grosseto gestisce in economia l'acquedotto alimentato dalle sorgenti "ARBURE" e "BUGNANO" del Monte Amiata, da derivazioni "dell'acquedotto del Fiora" e da pozzi di falda situati nel territorio comunale, ogni diramazione da esso e di altro acquedotto che, anche in futuro, divenisse di pertinenza del Comune nel suo territorio.

Articolo 2

  1. L'acqua potabile è distribuita al pubblico:
    1. gratuitamente a mezzo di apposite fontanelle;
    2. a pagamento a mezzo di derivazioni o utenze private, per esclusivo uso domestico.
  2. La distribuzione tanto gratuita che a pagamento è disciplinata dalle norme contenute nel presente Regolamento. L'acqua potabile può essere erogata, inoltre, per servizi di sicurezza contro gli incendi, per ragioni igieniche a carattere generale ed in caso di particolare necessità. Queste erogazioni hanno luogo normalmente a mezzo di idranti da incendio e di bocche per innaffiamento stradale.

Articolo 3

  1. Alla Segreteria Generale, alla Direzione dei Servizi Tecnici, al Dipartimento III° è demandato tutto quanto spetta, circa la gestione degli acquedotti in conformità delle norme contenute nel presente Regolamento e nel Regolamento Generale Organico che determina le attribuzioni dei singoli uffici e reparti. La Polizia Municipale e gli operai idraulici, hanno l'obbligo di intervenire nel caso di accertato abuso e contravvenzioni alle norme del Vigente Regolamento. A tal fine il Sindaco è autorizzato a promuovere, ai sensi delle norme di leggi vigenti, l'attribuzione della qualifica di guardie giurate ai dipendenti operai idraulici. Il Direttore dei Servizi Sanitari esercita sul servizio degli acquedotti la vigilanza concessagli, come ufficiale Sanitario, dalle norme di legge in vigore e dalle istruzioni ministeriali. La Direzione dei Servizi Tecnici deve informare prontamente l' Ufficiale Sanitario di qualunque fatto ed anormalità riflettente gli acquedotti.

TITOLO II° - Fontanelle pubbliche-idranti da incendio e da innaffiamento

Articolo 4

  1. L'ubicazione delle fontanelle pubbliche e degli idranti da incendio è fatta ad insindacabile giudizio dell' Amministrazione Comunale, tenuto conto dei bisogni dei singoli quartieri della città , dei sobborghi e delle frazioni.

Articolo 5

  1. È vietato:
    1. di attingere e trasportare acqua dalle fontanelle pubbliche con uno o più recipienti di una capacità complessiva superiore a trenta litri;
    2. di attingerla mediante canali, tubi o altri mezzi per condurla e adoperarla per usi privati, per immetterla in botti o altri recipienti, per il riempimento dei quali dovranno essere invece utilizzate le speciali gru idrauliche;
    3. di aprire gli idranti da incendio o da innaffiamento per attingervi acqua o provocarne dispersione. I contravventori saranno puniti ai sensi di legge come ai sensi di legge saranno puniti coloro che danneggiassero le fontanelle pubbliche o gli idranti o ne impedissero il regolare funzionamento ed il libero uso.

TITOLO III° - Derivazione per le utenze private

Articolo 6

  1. Le concessioni di acqua potabile possono essere fatte, quando condizioni tecniche non vi si oppongono, in tutte quelle strade che siano munite della condotta pubblica di distribuzione, nelle altre strade le concessioni sono da escludersi salvo casi speciali da determinarsi di volta in volta dalla Amministrazione Comunale. Nei casi nei quali l' Amministrazione Comunale riconosce possibile eseguire la derivazione dove non esiste la condotta stradale, potrà esigere un contributo alla spesa di costruzione della condotta stessa ma tale contributo non dovrà superare la spesa cui il richiedente andrebbe incontro per costruire una derivazione dal punto più vicino della condotta di distribuzione.

Articolo 7

  1. Agli effetti del precedente articolo è assolutamente vietata la concessione di derivazione dagli anelli primari della rete di distribuzione, dalle radiali principali, nonchè dalle derivazioni che servono idranti da incendio, bocche da innaffiamento,o fontanelle pubbliche.

Articolo 8

  1. Le opere di derivazione della condotta principale stradale ed i relativi accessori, fino all'apparecchio di misurazione incluso, costituiscono "la presa".
    L'ubicazione della presa ed i diametri di questa e dell'apparecchio di misurazione saranno fissati ad esclusivo giudizio dell' Amministrazione Comunale sentito l'Ufficio Tecnico Comunale.
    Qualunque lavoro di costruzione, riparazione e manutenzione di qualsiasi presa è sempre eseguito dall' Amministrazione Comunale,salvo parziale o totale rimborso della spesa da parte degli utenti, a norma del presente Regolamento.
    Tutte le opere a monte dei contatori di controllo generale, appartengono all' Amministrazione Comunale anche se costruite a totale o parziale spesa dei privati, tanto se poste su suolo pubblico di proprietà privata.
    L'Amministrazione Comunale può quindi disporre a suo giudizio di queste derivazioni anche per allacciarvi altre utenze.

Articolo 9

  1. Per ciascuna presa dovrà essere installato un contatore di controllo generale di diametro adeguato alle necessità dell'utenza.
    Il contatore generale di controllo dovrà essere posto, possibilmente, al limite delle proprietà privata ed il suolo pubblico, entro apposita nicchia o pozzetto munito di chiave, e sarà piombato con la morsa con le impronte del Comune.
    Ove sia necessario porre il contatore generale sulla proprietà privata l'utente con l'accettazione della posizione, concede il permesso di accesso agli incaricati dell' Amministrazione Comunale per tutte le occorrenze di lettura e manutenzione senza necessità di chiedere il permesso stesso di volta in volta.

Articolo 10

  1. Le spese necessarie per l'installazione e costruzione di una nuova presa fino al contatore generale di controllo compreso, determinate con preventivo dettagliato dall'Ufficio Tecnico Comunale, sono a tale carico del richiedente.

Articolo 11

  1. Oltre che nei precisi casi previsti dal presente Regolamento l'Amministrazione Comunale può rifiutare l'utenza d'acqua allorquando, per circostanze essenziali, o speciali condizioni di erogazione di servizio, o per difficoltà tecniche e per altri gravi motivi, non ritenesse di poter dar corso alla concessione.
    Così pure, verificandosi in corso di concessione condizioni essenziali di servizio od altri gravi motivi , l'Amministrazione Comunale può revocare l'utenza o rifiutarne la rinnovazione qualunque sia l'uso dell'acqua per cui venne accordata.

Articolo 12

  1. Dopo l'apparecchio generale di controllo gli impianti di distribuzione dell'acqua nell'interno degli edifici e nelle proprietà private, saranno eseguite a cura, spese e sotto la responsabilità dell'utente, il quale potrà valersi dell'opera di ditte private.
    Per quanto riguarda la posa in opera dei contatori particolari, successivamente al contatore generale di controllo, si osservano le norme indicate nell'art, 23.
    L'Amministrazione Comunale, però, si riserva il diritto di prescrivere le norme speciali che riterrà necessarie e di collaudare, dal lato tecnico ed igienico, gli impianti interni sia prima che durante il loro esercizio.
    Ogni irregolarità accertata porta alla chiusura immediata dell'erogazione senza pregiudizio di altre sanzioni.

Articolo 13

  1. I tubi da impiegarsi nelle installazioni private debbono essere o di ghisa catramata a caldo, o di rame, o di ferro zincato, o di P.V.C. del tipo sanitariamente idoneo.
    Siccome le acque dell' acquedotto di Grosseto sciolgono, sia pure lentamente il piombo, è vietata l'installazione di tubi costituiti da questo materiale.
    Tutti i rubinetti da impiegarsi nelle installazioni private debbono essere di tipo tale da evitare colpi di ariete nelle condotte. È pertanto assolutamente vietato di inserire rubinetti a maschio nelle installazioni private.

Articolo 14

  1. Le tubazioni delle derivazioni private da collocarsi all'aperto debbono essere messe in opera a profondità non inferiore ad un metro. nell'interno delle case le tubazioni debbono essere protette con materiale isolante se soggette al gelo o a forte riscaldamento.
    Quando, in via del tutto eccezionale le tubazioni dovessero attraversare fognoli, dovranno essere isolate con tubi protettivi e dovrà evitarsi nella maniera più assoluta che in tali punti si vengono a trovare le giunzioni delle tubazioni stesse.

Articolo 15

  1. L'utente risponde della buona costruzione e manutenzione degli impianti degli apparecchi di misura e degli scarichi, sia verso l' amministrazione Comunale che verso terzi..
    Nessuna detrazione dal prezzo dell'acqua sarà pertanto concessa per perdite dipendenti da cattiva costruzione o manutenzione di tali impianti o per qualsiasi altra causa a questi inerenti, l'Amministrazione Comunale non può essere chiamata a rispondere verso l'utente o verso terzi per danni dipendenti da perdita degli impianti e degli scarichi.

Articolo 16

  1. Per la vigilanza delle condotture e degli apparecchi nell'interno della proprietà privata, gli incaricati dell'Amministrazione comunale muniti di tessera di riconoscimento hanno facoltà di accesso per accertare alterazioni o guasti sulla condotta e negli apparecchi di misura e di erogazione o comunque per assicurarsi della regolarità del sevizio, sia in generale sia in rapporto al presente Regolamento.
    Dette ispezioni avranno luogo di giorno, con preavviso di ventiquattro ore a mezzo di cartolina salvo casi di urgenza da riconoscersi dal personale sotto la propria responsabilità; avverranno alla presenza degli interessati o di persona che li rappresenti.
    Nel caso di opposizione o di ostacolo l'Amministrazione Comunale avrà diritto di procedere alla immediata chiusura dell'erogazione che potrà essere protratta fino a che le eccezzioni-le verifiche non abbiano potuto aver luogo e non sia stata accertata la perfetta regolarità degli impianti, senza che l'utente possa vantare diritto a compensi o indennizzi di sorta.

TITOLO IV°

Articolo 17

  1. Le concessioni sono distinte nel modo seguente:
    1. di acqua per usi domestici;
    2. di acqua per usi non domestici.

Articolo 17 bis

  1. Poichè le norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Generale del Comune di Grosseto prevedono che tutte le zone libere dei lotti edificabili devono essere coltivati a giardino o mantenute a verde e, poichè per il mantenimento di tali aree non è possibile usufruire dell' acqua potabile, è fatto obbligo ai proprietari delle zone libere dei lotti edificati di dotare le aree di un pozzo di falda o di una rete di idranti a quest'ultimo collegati, mancando i quali, gli Uffici Comunali competenti non potranno rilasciare il permesso di abitabilità dei fabbricati.
    Per i cantieri edilizi il Comune, a richiesta degli interessati, concederà acqua potabile soltanto per le necessità del personale del cantiere essendo vietata l'utilizzazione dell'acqua potabile per gli usi industriali.
    Il pozzo di irrigazione delle aree libere, deve essere costruito pertanto prima dell'inizio dei lavori di costruzione del fabbricato e servire quindi anche per gli usi del cantiere.
    Ove in talune aree edificabili della città venga dimostrato l'impossibilità di costruire dei pozzi per mancanza di acqua di falda il Comune, a richiesta degli interessati, concederà l'acqua potabile anche per gli usi industriali.

Articolo 17 ter

  1. Nelle zone della città o frazioni servite da pozzi di falda comunali i proprietari di aree verdi e di giardini privati possono chiedere l'attacco a loro spese, all'impianto comunale, fino a che la potenzialità lo consenta, corrispondendo un canone annuo di L.125 al mq. di giardino a area servita.
    Tale canone può subire variazioni da stabilirsi da parte dell'ufficio Tecnico Comunale, tenuto conto delle conseguenti variazione dei prezzi della mano d'opera e dell'energia elettrica.

Articolo 17 quater

  1. I proprietari di lavaggi e di impianti di refrigeramento che utilizzino un raffreddamento ad acqua (senza recupero) e con consumi notevoli di acqua sono tenuti a dotare i lori impianti di pozzi di falda essendo vietata a tal fine l'acqua potabile. Uguale obbligo vale anche per i titolari di orti e giardini in zone agricole.
    L'utenza di acqua potabile potrà essere concessa dal Comune soltanto quando è comprovata l'impossibilità della costruzione del pozzo.
    Alle aziende agricole potrà essere concessa acqua potabile per l'abbeveraggio del bestiame bovino, equino e ovino quando sia dimostrata l'impossibilità della costruzione del pozzo di falda o quando tale acqua sia nociva al bestiame.
    Per l'acqua potabile eventualmente concessa verràpraticata la tariffa agevolata entro il consumo annuo di mc. 10 per capo di bestiame bovino, ed equino, e di mc.2 per ogni capo di bestiame ovino.

Articolo 18

  1. Le concessioni ad uso domestico comprendono tutte le utenze al servizio degli stabili abitati (abitazioni, poderi,ecc..) sono comprese fra queste concessioni anche le utenze per bocche da incendio private.
    È fatto salvo, per l'Amministrazione Comunale, il diritto della sospensione della fornitura ed ogni altra ragione ad azione giudiziaria per i contravventori delle disposizioni di cui al comma precedente.

Articolo 19

  1. Le concessioni di acqua per usi non domestici comprendono le utenze:
    1. degli esercizi pubblici, degli uffici pubblici e privati;
    2. dei laboratori artigiani ed industriali;
    3. dei lavaggi, degli impianti di refrigerazione, per uso fabbricativo, per uso dei lavori in genere;
    4. dei terreni privi di abitazione, dei magazzini e dei ricoveri di attrezzi e materiali a condizione che il consumo annuo non ecceda i mc.20 per i terreni la cui superficie non superi i mq. 3.000 e 40 mc. per i terreni con superficie superiore.
      Ove venga riscontrato un consumo eccedente il limite sopra indicato, l'Ufficio Acquedotto revoca senza preavviso la concessione.
      Le utenze di cui al punto 3) possono essere concesse dall'Amministrazione Comunale con l'osservanza degli art. 17 ter e 17 quater del presente Regolamento;
    5. Le disposizioni di cui al punto 4) valgono anche per gli utenti titolari di terreni privi di abitazioni e di magazzini e ricoveri attrezzi che hanno già avuto la concessione e parimenti si applicano al Consorzio Bonifica Grossetana che deve uniformare le utenze già concesse alle nuove prescrizioni;
    6. L'art. 54 viene soppresso.
  2. È fatto salvo, per l'Amministrazione Comunale, il diritto di sospensione della fornitura e di ogni altra ragione ed azione giudiziaria per i contravventori delle disposizioni di cui al comma precedente.

TITOLO V° - Modalità per le concessioni

Articolo 20

  1. Le concessioni di acqua potabile saranno fatte di regola ai proprietari, enfiteuti od usufruttuari degli immobili.
    Possono essere fatte anche agli inquilini degli stabili. Ma, in tal caso, in calce alla istanza di concessione, il proprietario, enfiteuta o usufruttuario dell'immobile dovrà esprimere il proprio nulla-osta per la concessione medesima e restare garante per il pagamento dei canoni che rimanessero eventualmente insoluti e per tutto quanto altro possa riguardale l'utenza.
    Nel caso che un edificio non sia composto da più unità edilizie (fondi, appartamenti, negozi, uffici ecc) che fa parte della presa è sufficiente il solo contatore generale di controllo.
    Nel caso, invece, che un edificio sia composto da più unità edilizie, dovrà essere installato, successivamente al contatore generale di controllo un contatore particolare per ciascuna unità compresa nell'edificio medesimo ( fondo, appartamento, negozio, garage, lavatoi, ecc) servite dall'erogazione di acqua potabile.
    Qualora l'edificio appartenga a più persone il contatore generale di controllo sarà intestato in solido a tutti i condomini.
    I contatori particolari saranno intestati così come dispone il precedente articoli 20.
    È assolutamente vietata la sub-concessione di acqua di una utenza all'altra. Soltanto in casi eccezionali, qualora particolari difficoltà di ordine tecnico impediscano la possibilità di effettuare allacciamenti diretti, sarà consentita l'installazione di contatori a diffalco.

Articolo 22

  1. Anche i contatori particolari debbono essere posti in opera alla luce necessaria e della misura che viene stabilita dall'Amministrazione Comunale a suo insindacabile giudizio. I contatori sono normalmente collocati nell'atrio degli stabili o in luogo opportuno e di facile accesso entro nicchie munite di chiave. Comunque, con l'accettazione della posizione del contatore l'utente concede il permesso di accesso agli incaricati dell' Amministrazione Comunale per tutte le occorrenze di letture e manutenzione, senza necessità di chiederlo di volta in volta.

Articolo 23

  1. Tutti i contatori per acqua potabile sono da acquistare direttamente dall'utente presso l'Amministrazione Comunale, essendo vietato di acquistarli presso privati fornitori.
    I contatori generali di controllo ed i contatori particolari sono posti in opera dal personale dell'Amministrazione Comunale.
    La posa in opera dei contatori particolari potrà essere rifiutata nel caso che l'ubicazione e la posizione nella quale se ne chieda l'installazione possa rendere difficoltosi i controlli periodici dei consumi e le necessarie operazioni manutentorie.
    Non potrà essere dato corso a richiesta di fornitura di acqua potabile in erogazioni nelle quali i contatori che siano stati posti in opera da privati non sono del tipo di quelli autorizzati dall'Amministrazione Comunale.
    A tal fine i privati, a cura dei quali debbono essere eseguiti gli impianti di distribuzione nell'interno degli edifici, debbono lasciare negli impianti stessi, lo spazio necessario per la posa in opera dei contatori particolari a controllo di ogni singola utenza da parte del personale dell'Amministrazione Comunale.
    Per ragioni essenziali potrà essere consentita, con specifica autorizzazione scritta dal Sindaco, la posa in opera di contatori acquistati presso privati, ma in tal caso, prima di dare inizio all'erogazione, gli apparecchi dovranno essere sottoposti a controllo da parte del personale comunale.
    Per ogni contatore sottoposto ai controlli ai sensi del precedente comma, saranno riscossi i diritti indicati nella tabella allegata al presente Regolamento.

Articolo 24

  1. Le erogazioni di acqua potabile potranno essere concesse in seguito a domanda riempita e firmata dall'interessato o da un suo legale rappresentante su moduli rilasciati dalla' Amministrazione Comunale.
    Le erogazioni sono concesse sotto la stretta osservanza del presente Regolamento e delle norme speciali che fossero caso per caso stabilite per urgenti ragioni tecniche o di interesse generale.
    Con la firma della domanda di concessione l'utente implicitamente riconosce ed accetta il Regolamento e le relative tariffe.
    Le spese di bollo, nonchè quelle eventuali di registro ed altre tassazioni inerenti la concessione, sono a carico esclusivo dell'utente.

Articolo 25

  1. A tutte le domande di concessione verrà dato sollecito corso, nel modo seguente:
    1. tutte le domande saranno trasmesse al III Dipartimento-Ufficio Acquedotto per essere registrate nell'apposito registro;
    2. le domande di nuova concessione con derivazione diretta dalla condotta di distribuzione (prese) saranno trasmesse dal III Dipartimento alla Direzione dei Servizi Tecnici per necessari accertamenti e sopraluoghi e per la determinazione del preventivo di spesa a carico dell'utente. Il preventivo di spesa sarà trasmesso dal III Dipartimento Ufficio Acquedotto il quale provvederà a comunicarlo al richiedente. Una volta che questi abbia accettato il preventivo di spesa sarà emesso regolare ordinativo di incasso. I lavori di costruzione della "presa" saranno eseguiti a cura dell'Ufficio tecnico Comunale solo a seguito di segnalazione del III Dipartimento, dalla quale risulti che l'ordinativo emesso è stato pagato;
    3. le domande di installazione dei contatori negli impianti di distribuzione interna successivi all'apparecchio generale di controllo, saranno istruite direttamente dal III Dipartimento. In questo caso, l'intervento del Comune è limitato alla posa in opera del contatore mediante due raccordi per cui il preventivo di spesa è determinato tenendo conto della misura diversa degli apparecchi di misurazione e del tempo medio per la posa in opera. L'Ufficio Tecnico Comunale, in relazione al costo del materiale occorrente e della mano d'opera necessaria determina preventivamente per ciascun tipo di contatore il prezzo complessivo di installazione, e la comunicherà al III Dipartimento. Nel caso che nel corso dell'anno i materiali e la mano d'opera subissero aumenti di costo l'Ufficio tecnico comunale provvederà alla revisione dei prezzi suindicati dandone comunicazione al III Dipartimento-Ufficio Acquedotto.

Articolo 26

  1. Prima della posa in opera di qualunque contatore per derivazioni private l'utente dovrà sottoscrivere apposita scrittura in bollo compilata dall'Ufficio Acquedotto in conformità del modello allegato.
    Per il disposto dell'art. 5 del DPR 26/10/1972, n. 634, e dell'art, 1 lettera b) parte II della tariffa la suddetta scrittura è da registrare soltanto in caso d'uso.
    In questo caso le tasse relative sono a carico dell'utente.

TITOLO VI° - Esercizio delle concessioni

Articolo 27

  1. Le installazioni di nuove prese, la vigilanza e la manutenzione delle stesse fino al rubinetto d'arresto, incluso, precedente il contatore generale, sono di competenza dell'Ufficio Tecnico Comunale e da questi eseguiti per mezzo degli operai idraulici.
    La posa in opera dei contatori, la manutenzione degli stessi, il periodico controllo dei consumi, saranno effettuati dagli operai idraulici dipendenti dal III Dipartimento.

Articolo 28

  1. Tutte le erogazioni saranno ad afflusso continuativo misurato da appositi contatori, ad eccezione delle concessioni per bocche da incendio private le quali saranno installate senza alcun apparecchio di misura.
    L'utente è sempre responsabile di ogni e qualunque manomissione dei contatori, che potesse essere accertato, dal personale incaricato del controllo, e della manomissione di piombi, messi dall'Amministrazione Comunale, anche se imputabile a terzi.

Articolo 29

  1. Le letture dei contatori saranno fatte normalmente nei mesi di luglio-settembre per Marina e Principina a Mare e nei mesi di agosto-novembre per le altre località del Comune.
    Tale periodo non deve intendersi di rigore, in quanto la lettura può essere fatta, per ovvie ragioni, pochi giorni prima e dopo la scadenza del termine.
    Nel caso di accertato non funzionamento del contatore, limitatamente ad un anno, il consumo verrà determinato in via di confronte con quello accertato del corrispondente periodo dell'anno precedente.

Articolo 30

  1. L'utente potrà sempre chiedere la verifica del regolare funzionamento del contatore, verifica da effettuarsi con la cassa di misura.
    La richiesta, in carta semplice, dovrà essere accompagnata dal deposito presso l'Ufficio Economato, che ne rilascia regolare quietanza della somma di lire 10.000 (diecimila).
    Qualora dalla verifica le indicazioni del contatore risultassero errate a sfavore dell'utente, questi sarà rimborsato del deposito fatto ed il canone dei consumi sarà determinato ai sensi del precedente articolo.
    Se invece alla verifica risulta che l'acqua erogata è segnata dal contatore con differenza non superiore al 5% nessuna variazione verrà fatta sui canoni ed il deposito verrà acquisito definitivamente dall'Amministrazione Comunale.

Articolo 31

  1. Nel caso che il consumo di acqua potabile registrato dagli apparecchi di misurazione sia eccessivo rispetto alle necessità dell'utenza, in modo da far presumere l'esistenza di sprechi o di perdite sensibili, l'Amministrazione Comunale ha facoltà di inserire una lente idrometrica a monte del contatore per limitare il deflusso, senza l'obbligo di alcun preavviso.

Articolo 32

  1. L'utente dovrà dare immediatamente avviso all'Ufficio Acquedotto di qualsiasi rottura o perdita che si fosse manifestata negli apparecchi di misurazione.
    Gli operai idraulici dovranno segnalare, nel giorno stesso, all'Ufficio suindicato, dal quale dipendono i contatori che all'atto del controllo dei consumi fossero risultati guasti o fermi.

Articolo 33

  1. Nel caso che in sede di lettura annuale dell'apparecchio, l'operaio idraulico constatasse un consumo notevole superiore alla media dei consumi registrati negli anni precedenti, dovrà informare l'utente mediante consegna di apposito avviso, staccato dal blocco a madre e figlia, nel quale saranno indicati: la posizione del contatore alla precedente lettura, la posizione attuale e per differenza i mc. consumati.
    L'operaio idraulico annoterà nell'apposito spazio del ruolino di lettura la data nella quale l'utente è stato avvisato dell'eccessivo consumo.
    Nel caso che fosse impossibile informare l'utente, per assenza del medesimo o di altro impedimento, l'avviso sarà consegnato all'Ufficio Acquedotto che provvederà a recapitarlo per mezzo della posta.

Articolo 34

  1. I canoni delle utenze saranno liquidati applicando ai consumi registrati dall'apparecchio di misurazione le tariffe risultanti dall'allegato "A" del presente Regolamento.
    Per le concessioni per bocche da incendio private sprovviste di apparecchi di misurazione, sarà applicato un canone annuo di utenza, in misura fissa, in conformità dell'allegata tariffa.
    Per le nuove concessioni che avvengono nel corso dell'anno, sia da voltura che da nuova che da nuova presa in consegna, i limiti dei consumi per i mc. di cui alla tariffa (allegato "A", punto I) sono riportati a frazione di anno (semestre, trimestre, mese) a partire dalla data della stipulazione del contratto, alla data della prima lettura.
    Analogamente a quanto stabilito nel comma precedente, si procederà per i consumi e per i diritti accessori relativi alla utenza che verranno a cessare nel corso dell'anno.

Articolo 35

  1. Le concessioni di cui all'art. 17 sono valide per tutta la durata dell'anno solare nel quale sono effettuate, con tacita rinnovazione di anno in anno.
    Possono essere disdette dall'utente in qualunque periodo con semplice preavviso di due mesi. La cessazione avrà luogo alla scadenza di tale termine.
    Le utenze di cui al punto 3) dell'art. 19 scadono di regola al termine del periodo per il quale furono concesse.

Articolo 36

  1. I canoni concernenti i consumi sono riscossi, di regola, insieme al diritto fisso per la manutenzione dei contatori e qualunque altro diritto, mediante il ruolo annuale, a cura dell'Esattoria Comunale.
    Il ruolo in parola sarà predisposto dal Centro Meccanografico dell'Esattoria Comunale e posto in riscossione in una unica soluzione con scadenza 10 aprile.
    Il ruolo sarà predisposto sulla base dei consumi, risultanti dai cartellini di lettura che verranno inviati al Centro Meccanografico entro il 21 dicembre.
    Il ruolo sarà restituito dal Centro al Comune entro il I° del mese successivo a quello dell'invio di cartellini.
    Il ruolo comprenderà i canoni concernenti i consumi registrati nell'anno precedente a quello nel quale è stato emesso il ruolo stesso.
    Per le forniture a carattere temporaneo la liquidazione dei canoni può avvenire mediante fattura e ordinativi di incasso da emettersi trimestralmente, o per altri periodi di tempo a seconda delle esigenze dell'Ufficio.
    Sempre mediante fattura e ordinativo d'incasso potranno essere riscossi i consumi maturati dopo l'ultimo ruolo emesso in utenze per le quali sia stata presentata regolare disdetta.
    Per le riscossioni riferite alle forniture di acqua potabile che vengono liquidate attraverso fatturazione, provvede direttamente l'Ufficio Acquedotto ove l'importo dei conti non ecceda le 20.000 lire, a mezzo di fatture da rilasciarsi su appositi moduli forniti dall'Ufficio Ragioneria Comunale.
    In tal caso gli introiti nella Cassa Comunale avverranno su emissione dell'ordine di riscossione da parte della Ragioneria Comunale, che controllerà la corrispondenza dei versamenti medesimi con gli atti dell'Ufficio.
    L'Esattore almeno 12 giorni prima dell'ultimo giorno di scadenza di ciascun ruolo, dovrà notificare ad ogni utente nei modi e nelle forme previste dal T.U. 17/10/1922, n°.1401 e successive modificazioni, una cartella di pagamento nella quale sarà indicato l'ammontare delle somme iscritte nonchè il quantitativo di mc. consumati nel periodo a cui il ruolo stesso si riferisce.

Articolo 37

  1. Trascorso il termine di 8 giorni dalla scadenza della rata l'utente è assoggettato all'indennità di mora del 6% sulle somme non pagate. L'indennità di mora è ridotta a centesimi 2 per ogni lira di debito, quando l'utente esegue il pagamento entro 3 giorni successivi al termine prestabilito sopra.
    L'Esattore entro il mese successivo a quello della scadenza invierà a ciascun utente moroso un avviso di pagamento.
    Nel terzo mese successivo a quello di scadenza del ruolo l'Esattore fornirà al comune un elenco dei contribuenti morosi.
    Sulla base di tale elenco il Comune si impegna a sospendere le erogazioni con immediatezza.
    L'operaio idraulico potrà essere accompagnato, a richiesta del Comune, da un dipendente esattoriale autorizzato ad eseguire le riscossioni.
    L'Ufficio Rgioneria segnalerà ogni sei mesi al III° Dipartimento-Ufficio Acquedotto per l'eventuale chiusura delle erogazioni, gli ordinativi di incasso emessi per il pagamento del canone di acqua rimasti insoluti.
    Nella prima decade del mese di ottobre, l'Esattoria fornirà al Comune una copia dell'elenco delle restanze formato al 31 agosto, relativo al ruolo posto in riscossione ad aprile.
    L'ammontare degli elenchi delle restanze sarà trattenuto dall'esattore sul versamento degli 8/10 da eseguirsi per l'ammontare del ruolo.
    Le restanze di cui ai relativi elenchi rimangono in carico all'Esattore con l'obbligo del semplice scosso.
    Alla scadenza degli 8/10 del ruolo l'Esattore verserà le somme recuperate sulle restanze a tutto il mese precedente.
    Entro il termine di presentazione delle domande di discarico, di cui al punto successivo, l'Esattore procede coattivamente contro i contribuenti morosi.

Articolo 38

  1. Nel caso di più erogazioni effettuate dall'Amministrazione dello stesso utente sia nello stabile che in stabili separati, gli impegni contrattuali si debbono ritenere tra loro connessi.
    Così per morosità, irregolarità o inadempienza al presente regolamento, il diritto dell'Amministrazione di sospendere la fornitura dell'acqua si intenderà esteso a tutte le forniture in essere.
    Nel caso che la procedura coattiva della riscossione non dia esito alcuno per irreperibilità o insolvenza degli utenti, i canoni rimasti insoluti saranno iscritti a ruolo a carico del proprietario dell'immobile il quale ai sensi del presente Regolamento per la sottoscrizione della scrittura privata che disciplina la concessione rimane garante dei canoni maturati e rimasti da pagare.
    In ogni caso le erogazioni che siano state chiuse per mancato pagamento dei canoni rimangono chiuse fino a quando i canoni stessi non siano stati pagati anche nella proprietà dell'immobile servito dall'erogazione siano avvenuti cambiamenti.
    Il ripristino di una erogazione di acqua potabile chiusa per morosità di pagamento dei canoni, è subordinata al pagamento di un diritto fisso di riapertura di L.10.000 presso l'Esattoria Comunale. Uguale diritto è quando per la chiusura dell'erogazione morosa si presenti l'operaio idraulico accompagnato dall'agente esattoriale autorizzato alla riscossione.
    In tal caso la riscossione del diritto insieme al canone maturato verrà effettuata dall'agente esattoriale.

TITOLO VII° - Volturazione e cessazione delle concessioni

Articolo 39

  1. Le concessioni di acqua potabile si intendono risolute di diritto:
    1. nel caso di cessazione di godimento dell'immobile derivante da fallimento o da vendita giudiziaria;
    2. nel caso di distruzione degli immobili.
  2. Restano salvi i diritti dell'Amministrazione in ognuno di tali casi per la riscossione di eventuali crediti maturati.

Articolo 40

  1. In qualunque trapasso di proprietà fornita di erogazione di acqua potabile, il proprietario ha l'obbligo di rendere noto all'Amministrazione l'avvenuto trasferimento di proprietà.
    Nel caso di cessazione di utenza per trasferimento, il titolare della concessione deve presentare domanda di disdetta con almeno due mesi di anticipo sulla data dell'effettivo trasferimento.
    La chiusura dell'erogazione ha luogo alla scadenza dei due mesi a meno che nel frattempo non sia stata prodotta domanda di volturazione dell'erogazione stessa a nome di altra persona.

Articolo 41

  1. Ove un inquilino, titolare di erogazione di acqua potabile, in procinto di trasferirsi in altro alloggio, non presenti tempestivamente domanda di cessazione, a tale obbligo deve adempiere il proprietario dell'immobile il quale, comunque, ai sensi del presente Regolamento garantisce il pagamento dei canoni eventualmente rimasti insoluti.
    Nei casi di voltura di erogazione di acqua potabile l'Ufficio Acquedotto provvederà su domanda del subentrante, alle prese in consegna del contatore, tramite gli operai idraulici, i quali redigeranno apposito verbale, di cui una copia da consegnare all'utente, dal quale dovrà risultare il modello, il tipo, la matricola dell'apparecchio ed il consumo registrato.
    Le volturazioni di erogazioni da uno ad un altro nominativo, sono considerate a tutti gli effetti alla stregua delle nuove concessioni..

Articolo 42

  1. Può essere negato dall'Amministrazione tanto il trapasso di una concessione dal vecchio al nuovo proprietario, quanto ogni nuova concessione a quest'ultimo, quando il precedente utente abbia lasciato un debito per canoni insoluti o per qualsiasi altra causa, se il successore non ne assume in proprio l'ammontare.
    Questa norma è valida anche nel caso che la proprietà sia acquistata in a fallimento o vendita giudiziaria.

TITOLO VIII° - Tariffe

Articolo 43

  1. Il prezzo dell'acqua, il canone per manutenzione e rinnovamento dei contatori, il canone per bocche da incendio private, i diritti vari, applicabili nei confronti del presente Regolamento, sono indicati nell'allegato "A" del presente Regolamento.
    L'Amministrazione assume la manutenzione ed il rinnovamento, dietro corresponsione dei canoni annuali fissati dall'allegato "A", dei contatori acquistati dall'utente ai sensi del presente Regolamento.

Articolo 43 bis

  1. Ai sensi del punto 7) del provvedimento del Comitato Interministeriale dei Prezzi n°.26/1975 il Comune si impegna a fornire al Consorzio Bonifica Grossetana ed ai Comuni una quantità minima di acqua corrispondente ai bisogni globali per soli usi domestici.
    Per tale quantità, previo accertamento, l'Amministrazione Comunale applicherà le tariffe di cui all'allegato "A" del presente Regolamento ridotte del 35%.
    Per beneficiare del trattamento agevolato di cui al comma precedente, il Consorzio ed i Comuni dovranno dimostrare di aver recepito le norme contenute nel presente Regolamento ivi compresa la differenziazione delle tariffe.

Articolo 43 ter

  1. Per le concessioni ad uso non domestico non viene applicata la tariffa agevolata, bensì soltanto la tariffa unificata per consumi che saranno fissati con apposita convenzione da parte dell'Amministrazione.

Articolo 44 bis

  1. La facoltà di cedere l'acqua potabile dietro corrispettivo è esclusiva per l'Amministrazione e nessuno può rivendere o richiedere acqua ad eccezione di quanto stabilito nell'art.43/bis.

TITOLO IX° - Norme igieniche e per la difesa della purezza dell'acqua

Articolo 45 bis

  1. Ogni concessione di acqua è subordinata al fatto che il richiedente abbia provveduto a sua cura e spesa allo smaltimento delle acque di rifiuto con appositi condotti di fognature o canali di scarico in modo da evitare rigurgiti e impaludamenti.
    Per le acque di rifiuto dell'industria, gli organi tecnici potranno esperire un'indagine anche per quanto riguarda gli eventuali contenuti nocivi derivanti dalle particolari industrie.
    Non potrà essere permessa nessuna comunicazione diretta e con altre condutture di acqua anche se potabile o con condutture di scarico, neppure con intermediario di valvole di ritenuta, rubinetti, ecc..
    Tutti i rubinetti dovranno lasciare uscire l'acqua con zampillo libero visibile al disopra del livello superiore dell'acqua dei serbatoi, depositi, bacini, tinozze,ecc..in modo che l'acqua uscita non possa in alcun modo ritornare indietro nei tubi conduttori o nel sistema della tubazione.
    Le caldaie a vapore e gli impianti di riscaldamento, gli autoclavi, le lavanderie, gli elevatori idraulici, le pompe a getto d'acqua e di motori non potranno avere un'attacco diverso con i tubi uniti ed alimentati dall'acquedotto neppure con intermediario di valvole di ritenuta,rubinetti, saracinesche o by pass. Tutte le suddette utenze debbono essere servite da appositi galleggianti.
    In modo particolare è assolutamente vietato mettere il tubo dell'acqua direttamente nel sifone delle latrine per la pulizia delle medesime, ma il tubo stesso dovrà far capo sempre ad un recipiente di scarico automatico a mano.

Articolo 46

  1. L'installazione di autoclavi, lavanderie e serbatoi per qualunque uso è subordinata al rilascio di apposita autorizzazione da parte dell'Ufficio Sanitario, il quale su richiesta dell'utente dovrà procedere alle ispezioni degli impianti e a dare il nulla-osta, sentito anche l'Ufficio Tecnico.
    I serbatoi e installazioni per i quali non sia stata rilasciata la presente autorizzazione in quanto mancanti a giudizio dell'Ufficiale Sanitario, dei requisiti necessari, debbono essere rimossi a cura dell'utente.
    In caso contrario su segnalazione dell'Ufficiale Sanitario sarà sospesa l'erogazione dell'acqua e non potrà essere ripristinata fino a quando le utenze in parola non siano state rimosse o rese idonee all'uso.

Articolo 47

  1. Ogni infrazione a quanto disposto nel presente titolo, porta di conseguenza l'immediata chiusura dell'erogazione, senza pregiudizio delle sanzioni generali previste nel presente Regolamento.

TITOLO X° - Disposizioni finali

Articolo 48

  1. Le contravvenzioni alle norme del presente Regolamento sono punite con l'ammenda fino a L. 50.000 oltre al rimborso delle spese eventuali occorrenti al ripristino ed alle riparazioni che si rendessero necessarie per causa dell'utente.
    Per le contravvenzioni si osservano le norme di cui agli artt. 106 e seguenti del T.U. della Legge Comunale e Provinciale 3 marzo 1934, n. 383.
    Le contravvenzioni potranno essere accertate e contestate dagli operai idraulici ai quali sia stata riconosciuta, ai sensi della legge, la qualifica di guardie particolari giurate.

Articolo 49

  1. Per le ripartizioni dei proventi contravvenzionali si osserva il disposto dell'art. 110 del T.U. Legge Comunale e provinciale 3 marzo 1934, n. 383.
    Un terzo del provento delle ammende di cui ai precedenti articoli è devoluto ad un fondo speciale per premi di diligenza da conferirsi, con deliberazione della Giunta Municipale, al personale tecnico ed amministrativo che abbia contribuito alla scoperta ed all'accertamento dell'infrazione.

Articolo 50

  1. L'applicazione delle ammende suddette non pregiudica l'eventuale procedimento penale o civile a carico del contravvento.

Articolo 51

  1. L'Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di apportare al presente Regolamento tutte quelle variazioni che riterrà necessarie, convenienti ed opportune nell'interesse pubblico e privato.
    Le nuove disposizioni saranno comunicate agli utenti con manifesti affissi al pubblico. Gli utenti hanno il diritto di disdire entro 15 giorni dalla pubblicazione del manifesto la loro concessione.
    Non elevando proteste entro 15 giorni dalla pubblicazione, le modifiche regolamentari si intendono accettate.

Articolo 52

  1. Per tutte le domande e tutte le comunicazioni l'utente dovrà rivolgersi direttamente e per scritto all'Amministrazione Comunale.
    L'Amministrazione Comunale non terrà conto di quelle che saranno trasmesse a mezzo dei dipendenti impiegati o salariati.

Articolo 53

  1. Per qualsiasi controversia si riconosce competente l'Autorità Giudiziaria di Grosseto e gli utenti, agli effetti del presente Regolamento dovranno eleggere in Grosseto il proprio domicilio legale.

TITOLO XI° - Norme transitorie

Articolo 54

"SOPPRESSO"

Articolo 55

  1. Entro un anno dall'entrata in vigore del presente Regolamento i titolari di lavaggi e di impianti di refrigerazione che utilizzano un raffreddamento ad acqua (senza recupero) sono tenuti a dotare i loro impianti di pozzi di falda essendo vietata a tal fine l'acqua potabile.

Articolo 56

  1. Entro un anno dall'entrata in vigore del presente Regolamento le utenze munite di autoclave sono tenute a rendere l'impianto rispondente alle prescrizioni di cui all'art. 45.

Articolo 57

  1. I controlli e le eventuali difformità rispetto alle norme indicate negli articoli precedenti debbono essere effettuati e segnalati dagli operai idraulici addetti all'Ufficio Acquedotto i quali provvedono alla lettura dei contatori.

ALLEGATO "A" - Tariffa dell'acqua e diritti vari

  1. Prezzo dell'acqua (provvedimento del Comitato Provinciale Prezzi n. 427 del 3/8/1986)
    1. Per consumi normali fino a mc.100 annui
      L............... tariffa agevolata

      Per consumi normali da mc.101 a 200 annui
      L................. tariffa base unificata

      Per consumi normali oltre mc.200 annui
      L.................... tariffa maggiorata.

      Per le sole utenze stagionali di Marina di Grosseto e Principina a Mare i limiti dei consumi sopra indicati sono ridotti del 70%.
      Nei confronti degli utenti ai quali viene portata l'acqua con autobotti viene applicata la tariffa di cui al primo comma.
      Il quantitativo di acqua considerato minimo fondamentale per usi domestici (100mc. annui) verrà, nel caso di condomini serviti da un unico contatore, rappresentato dal prodotto del numero degli appartamenti per il quantitativo minimo summenzionato.
      La tariffa agevolata viene estesa alle comunità che non esercitano attività commerciali o, comunque, aventi fini di lucro. In tali casi l'equiparazione ad unità appartamento si determina dividendo per cinque il numero delle presenze medie calcolate su base annuale. (Provv.CIP del 1975).

    2. Canone annuo per bocche da incendio private L. 8.000 per ciascuna bocca.
    3. Tariffa agevolata per la utenza agricola (vedi punto"B" del provvedimento CIP n° 46 del 1974), L.42 al mc. annue per consumi eccedenti i 10 mc. annui per capo di bestiame (bovino, equino, suino) secondo le modalità di cui all'art. 17 quater del Regolamento.
      Entro il limite di mc. 15 applicazione della tariffa base; entro il limite di mc. 20 applicazione della tariffa maggiorata I; oltre tale limite applicazione della tariffa maggiorata 2.
      Per i capi ovini la tariffa agevolata verrà praticata entro i limiti di consumo annuo di mc.2 per ogni capo.
    4. Tariffa agevolata per le aziende sub-erogatrici ai sensi del punto 7) del provvedimento del CIP n° 26/1975.
      Per il Consorzio Bonifica Grossetana, per l'Opera Combattenti di Alberese, e per i Comuni vengono applicate le tariffe di cui al punto a) con una riduzione del 35%, secondo le modalità di cui all'art. 43/bis del Regolamento.
    5. Per le utenze denominate "perpetue" o "in vendita" o "cessionari" disciplinate da antichi contratti i quali prevedono a carico delle utenze medesime la corresponsione di un canone annuo a fronte di determinate spese afferenti l'esercizio, è disposta l'applicazione di un canone ragguagliato alla " tariffa base" ridotta del 20% per mc. erogato, quando si tratti di acqua potabile e del 50% quando l'acqua sia stata dichiarata non potabile.
    6. Per le utenze di acqua non potabile i nuovi prezzi di vendita al consumo non dovranno superare il livello del 50% delle corrispondenti tariffe previste al precedente punto a).
    7. Sono abolite le utenze di favore o gratuite anche se il destinatario è il Comune.
    8. Sistema di riscossione:
      • Il ruolo sarà posto in riscossione in unica soluzione con scadenza il 10 Aprile.
      • Ordinativo di incasso da pagarsi in una unica soluzione.

  2. Prezzo dei contatori, diritti e rimborso spese per la posa in opera
    Il prezzo della posa in opera dei contatori ad uso particolare è stabilito in conformità dell'art. 25.
    Il sistema suindicato vale anche per i contatori generali di controllo.In questo caso però tutte le altre spese variabili da allacciamento ad allacciamento saranno dettagliatamente specificate nel preventivo da redigersi dall'Ufficio Tecnico Comunale in conformità: del presente Regolamento.

  3. Diritti di collaudo e verifica degli apparecchi di misurazione
    La presa in consegna dei contatori forniti e posti in opera da privati in deroga alle norme contenute nel presente Regolamento è subordinata al collaudo del contatore da parte del personale comunale.
    Per il collaudo di ciascun contatore da parte del personale comunale, sarà applicato un diritto di L. 2.000 (duemila). Il diritto suddetto sarà riscosso mediante reversale di incasso da pagarsi prima del collaudo stesso della presa in consegna dell'apparecchio.

  4. Diritti di presa in consegna degli apparecchi
    1. Si applicano in caso di volturazioni di un apparecchio da un utente all'altro.
      Si applicano anche nel caso di presa in consegna di apparecchio fornito e posto in opera da privati, successivamente al collaudo:
      • contatori fino a 20 m/m L. 1600
      • contatori fino a 25 " " L. 2400
      • contatori fino a 30 " " L. 2600
      • contatori fino a 35 " " L. 3.000
      • contatori fino a 40 " " L. 3.600
      Per i contatori di capacità superiori il diritto di presa in consegna sarà determinato applicando la provvigione del 20% al prezzo di vendita dell'apparecchio praticato dal Comune.
    2. Sistema di riscossione: a mezzo di ordinativo di incasso e con marche segnatasse.

  5. Diritti revisione del contatore
    Per la revisione del contatore su richiesta dell'utente questi deve effettuare un deposito di L. 10.000 (diecimila) per ciascun apparecchio da revisionare.
    Il deposito è fatto all'Ufficio Economato ed è restituito o incamerato a seconda di quanto stabilito dall'art.30 del presente Regolamento.

  6. Diritti di riapertura di erogazione chiusa per morosità o per altro motivo
    Per la riapertura di una erogazione di acqua potabile chiusa per morosità o per altri motivi si applica il diritto fisso di L. 10.000 (diecimila) da riscuotersi mediante ordinativo d'incasso prima della riapertura della stessa.

  7. Diritti di manutenzione e rinnovamento del contatore
    Ai sensi del presente regolamento L'Amministrazione Comunale assume a proprio carico la manutenzione ed il rinnovamento dietro pagamento dei seguenti diritti annui (provv. del Comitato Provinciale Prezzi n. DT 9 del 7/12)1978):
    • per consumi fino a 100 mc. annui L. 150 mese per utenza
    • per consumi da 101 a 200 mc.annui L. 200 mese per utenza
    • per consumi da 201 a 300 mc. annui L. 300 mese per utenza
    • per consumi da da 301 a 500 mc. annui L.1000 mese per utenza
    • per consumi oltre i 1500 mc. annui L.1500 mese per utenza
    I diritti suddetti sono riscossi insieme a quelli concernenti i consumi di acqua potabile.

  8. Domanda di concessione e scritturazione di fornitura di acqua
    Le domande per ottenere concessione di acqua potabile devono essere redatte su moduli rilasciati dall'Amministrazione Comunale sui quali, a cura del richiedente, dovrà essere apposta una marca da bollo legale da annullarsi nei modi ordinari.
    Le scritture per concessioni di acqua saranno redatte dall'Ufficio su moduli conformi al modello allegato sul quale dovrà essere apposta una marca legale a carico dell'utente.

  9. Tariffe acqua potabile

     

    ANNO 1987

    FASCE DI CONSUMOMC. DA - ACOSTOFOGN.DEPUR.TOTALE
    I FASCIA0/8519080240510
    II FASCIA86/17029080240610
    III FASCIA171/22548680240806
    IV FASCIAoltre 22555080240870

    ANNO 1988

    FASCE DI CONSUMOMC. DA - ACOSTOFOGN.DEPUR.TOTALE
    I FASCIA0/85210136240586
    II FASCIA86/170325136240701
    III FASCIA171/225540136240916
    IV FASCIAoltre 225610136240986

    ANNO 1989 - 1990

    FASCE DI CONSUMOMC. DA - ACOSTOFOGN.DEPUR.TOTALE
    I FASCIA0/85255136240601
    II FASCIA86/170410136240786
    III FASCIA171/2256501362401026
    IV FASCIAoltre 2258001362401176

    ANNO 1991

    FASCE DI CONSUMOMC. DA - ACOSTOFOGN.DEPUR.TOTALE
    I FASCIA0/85350136240726
    II FASCIA86/170550136240926
    III FASCIA171/2258801362401256
    IV FASCIAoltre 22511501362401526

    ANNO 1992 - 1993

    FASCE DI CONSUMOMC. DA - ACOSTOFOGN.DEPUR.TOTALE
    I FASCIA0/85350136320806
    II FASCIA86/1705501363201006
    III FASCIA171/2258801363201336
    IV FASCIAoltre 22511501363201606

    ANNO 1994 - 1995

    FASCE DI CONSUMOMC. DA - ACOSTOFOGN.DEPUR.TOTALE
    I FASCIA0/85385136320841
    II FASCIA86/1706301363201086
    III FASCIA171/22510501363201506
    IV FASCIAoltre 22514401363201896

    ANNO 1996

    FASCE DI CONSUMOMC. DA - ACOSTOFOGN.DEPUR.TOTALE
    I FASCIA0/85385136400921
    II FASCIA86/1706301364001166
    III FASCIA171/22510501364001586
    IV FASCIAoltre 22514401364001976

    ANNO 1997

    FASCE DI CONSUMOMC. DA - ACOSTOFOGN.DEPUR.TOTALE
    I FASCIA0/853852005001085
    II FASCIA86/1706302005001330
    III FASCIA171/22510502005001750
    IV FASCIAoltre 22514402005002150

torna
Pubblicata da: Admin | Pagina modificata: 16.11.2007 15:08 | Pagina creata: 16.11.2007 15:08








� 2008 Comune di Grosseto | credits | Garante della Comunicazione Urbanistica | W3C quality assurance: Valid XHTML 1.0 Strict    CSS Valido!