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I regolamenti

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Il Comune

Regolamento degli Uffici e dei Servizi: parte relativa all'orario di lavoro


Approvato dalla Giunta Comunale con propria deliberazione n° 710 del 28.12.2005

 

art.1 Responsabilità del datore di lavoro
art.2 Registrazioni ingressi e uscite
art.3 Inizio del servizio
art.4 Termine del servizio
art.5 Presenza pomeridiana
art.6 Orario giornaliero
art.7 Lavoro straordinario e istituzione della banca delle ore
art.8 Permessi
art.9 Ferie
art.10 Malattia
art.11 Saldo orario a debito
art.12 Buoni pasto
art.13 Permessi per testimonianza in Tribunale

Art. 1: Responsabilità del datore di lavoro

  1. Ogni Direttore (o Funzionario) in quanto datore di lavoro è responsabile del personale assegnato alla Direzione (o Ufficio) cui è preposto ed è pertanto tenuto a far rispettare l'orario di lavoro, da controllare anche attraverso la rilevazione delle presenze, secondo quanto stabilito dalla legge vigente e dalle norme contrattuali in materia di orario di lavoro.
  2. Il servizio della rilevazione presenze a tal fine è decentrato presso le singole Direzioni, presso le quali devono essere conservati i giustificativi orari prodotti dai dipendenti, mentre i giustificativi giornalieri devono essere trasmessi alla Direzione Organizzazione e Gestione Risorse Umane per l'archiviazione nei fascicoli personali dei dipendenti entro il mese successivo alla ricezione.

Art. 2: Registrazioni ingressi e uscite

  1. Tutto il personale è dotato di un tesserino magnetico di riconoscimento (badge) che dovrà essere utilizzato per registrare l'inizio ed il termine del normale orario di lavoro, nonché tutte le uscite ed i rientri intermedi fatti per motivi personali.
  2. L'inizio ed il termine dell'orario di lavoro dovranno obbligatoriamente essere registrati nel terminale - orologio segnatempo collocato presso la propria sede di lavoro. E' possibile derogare a tale obbligo solo saltuariamente nel caso in cui l'orario di lavoro termini presso altra sede, dandone tempestiva comunicazione al proprio Responsabile.
  3. Le uscite e le successive entrate per motivi di servizio dovranno essere annotate sul registro di reperibilità che ogni direttore dovrà istituire e conservare scrupolosamente.
  4. Il personale assegnato a sedi presso le quali attualmente non è installato il terminale - orologio segnatempo dovrà apporre le firme di ingresso-uscita del normale orario di lavoro sui fogli presenza e registrare le uscite e le entrate intermedie per motivi personali, mentre le uscite e le entrate per ragioni di servizio dovranno essere annotate sul registro di reperibilità.

Art. 3: Inizio del servizio

  1. L'entrata in servizio dovrà avvenire nella fascia oraria di flessibilità assegnata secondo il modulo orario stabilito per tipologia di servizio e l'inizio decorrerà dall'ora e minuti risultanti dalla registrazione del badge.
  2. Non sarà computabile a nessun titolo, se non previamente autorizzato in forma scritta dal Direttore (o dal Funzionario), il servizio prestato anteriormente all'inizio della flessibilità.
  3. Il dipendente che entrato in servizio nella fascia oraria suindicata, per qualsiasi motivo ometta la registrazione dell'ingresso a lavoro con il badge, dovrà regolarizzare la propria posizione presentando il giorno stesso l'apposito giustificativo orario. La tardiva od omessa presentazione del giustificativo sarà oggetto di valutazione del Direttore (o Funzionario) di assegnazione ai fini della eventuale regolarizzazione.

Art. 4: Termine del servizio

  1. E' consentito terminare l'orario di lavoro solamente dopo aver espletato il monte orario dovuto nella giornata, fatta salva la possibilità di uscita anticipata per recupero minuti in eccedenza.
  2. Il dipendente che cessa regolarmente il servizio ed omette per qualsiasi motivo la registrazione, dovrà regolarizzare la propria posizione mediante giustificativo orario il giorno successivo.

Art.5: Presenza pomeridiana

  1. Dopo le sei ore di lavoro continuate, nel caso di rientro pomeridiano, è obbligatoria una pausa di almeno 10 minuti da registrare con il badge o, nel caso in cui presso la sede di lavoro non sia installato il terminale orologio - segnatempo, sui fogli firma.
  2. I rientri pomeridiani dovranno essere effettuati nei giorni di martedì e giovedì con ingresso e uscita nell'arco della flessibilità assegnata al modulo orario seguito dal dipendente, ma comunque dopo una pausa di almeno 10 minuti rispetto all'orario di lavoro prestato al mattino.
  3. Ferme restando le disposizioni della legge n° 66/2003 in materia di limiti alla continuità dell'orario di lavoro ed il venir meno del diritto al buono pasto, la non osservanza della disposizione di cui al comma precedente per cause di forza maggiore o particolari esigenze di servizio, deve essere formalmente autorizzata e motivata da parte del direttore del servizio (o dal funzionario).

Art. 6: Orario giornaliero

  1. 1. Ai fini retributivi e nei casi di permessi giornalieri, o del conteggio delle ferie i giorni di assenza devono computarsi indipendentemente dalle ore di lavoro dovute nella giornata.

Art.7: Lavoro straordinario e istituzione della banca delle ore

  1. Le ore di lavoro straordinario sono solo quelle autorizzate in forma scritta dal Direttore (o dal Funzionario) e confluiscono nella banca delle ore. Relativamente alle ore di straordinario il direttore dovrà comunicare mensilmente alla Direzione Organizzazione e Gestione Risorse Umane il numero delle ore autorizzate indicando quante sono da liquidare e quante devono rimanere nella banca delle ore per essere recuperate con riposi anche giornalieri entro l'anno successivo a quello di maturazione.
  2. Le ore in eccesso fatte nei limiti della fascia di flessibilità non costituiscono ore di lavoro straordinario e potranno essere utilizzate nel corso dell'anno per permessi brevi di massimo tre ore giornaliere. Tali ore non potranno confluire nella Banca delle ore di cui all'articolo 38 bis del CCNL 14.09.2000.
  3. Le ore di lavoro straordinario non potranno essere prestate nei giorni in cui il dipendente si trovi in ferie o in malattia.

Art. 8: Permessi

  1. Il dipendente in base alla normativa contrattuale potrà usufruire di massimo 36 ore di permessi brevi annui da utilizzare per non più di tre ore al giorno e da recuperare con la flessibilità o con le ore di lavoro straordinario.
  2. Ogni assenza anche temporanea dal lavoro deve essere autorizzata salvo casi di forza maggiore.

Art. 9: Ferie

  1. I dipendenti hanno diritto al numero di giorni di ferie contrattualmente previsto, da usufruire per almeno due settimane continuative nell'anno in cui sono maturate e da esaurire nei diciotto mesi successivi secondo la normativa vigente.
  2. I dipendenti con contratto di lavoro a tempo parziale di tipo verticale hanno diritto ad un numero di giorni di ferie da calcolarsi in misura proporzionale rispetto ai 36 giorni annui spettanti annualmente al personale a tempo pieno, ovvero del minor numero spettante in base al CCNL.
  3. Di norma i dipendenti non potranno usufruire di giorni di ferie abbinati a giorni di recupero delle ore in eccesso risultanti dalla banca delle ore.

Art. 10: Malattia

  1. Il dipendente che per motivi di salute dovrà cessare dal servizio prima della normale scadenza, in caso di presentazione di certificazione medica anche per il giorno di uscita, nei termini previsti dal CCNL, si vedrà riconosciuta come malattia l'intera giornata di lavoro e le ore di servizio prestate non saranno in alcun modo computabili.
  2. Al dipendente che si assenta dal servizio per visita medica sarà riconosciuto come presenza in servizio il tempo della durata della visita risultante dal certificato medico, e fino ad un massimo di un'ora complessiva per il percorso di andata e ritorno dallo studio del medico certificante.

Art. 11: Saldo orario a debito

  1. Nel caso in cui il dipendente per qualsiasi motivo non abbia completato il monte orario mensile d'obbligo sarà tenuto entro la fine dell'anno alla relativa integrazione ed in mancanza si procederà alla riduzione proporzionale dello stipendio, ovvero al recupero in conto ferie.
  2. Ai fini del recupero del debito orario con i giorni di ferie, questi dovranno essere valutati secondo il rapporto orario settimanale / giorni di presenza in servizio.

Art. 12: Buoni pasto

  1. In base all'articolo 39 del CCNL 14.09.2000 l'Amministrazione Comunale, non potendo istituire il servizio di mensa per il personale dipendente, attribuisce il buono pasto a coloro che dopo aver reso la propria prestazione lavorativa al mattino, proseguono nel pomeriggio.
  2. I dipendenti possono usufruire del buono pasto nel caso in cui tra l'orario di lavoro del mattino e quello del pomeriggio, facciano una pausa non inferiore a trenta minuti e non superiore a due ore, e prestino servizio nel pomeriggio per almeno due ore.
  3. Nel caso in cui il dipendente non registri la pausa di almeno 30 minuti e non provveda a regolarizzare con giustificativo firmato dal dirigente (o dal funzionario responsabile), perde il diritto al buono pasto, fatte salve le valutazioni di ordine disciplinare.
  4. I buoni pasto possono essere utilizzati solo in data successiva a quella del ritiro del blocchetto da cui vengono staccati.
  5. Il personale che utilizzi il buono pasto in modo difforme, individuato tramite la procedura informatizzata di controllo, è tenuto a rimborsare all'Amministrazione il costo del buono pasto illegittimamente utilizzato, fatta salva l'attivazione del procedimento disciplinare nel caso di comportamenti aventi tale rilevanza.
  6. I dipendenti potranno spendere i buoni pasto presso tutti gli esercizi abilitati alla somministrazione di alimenti e bevande che abbiano richiesto all'Amministrazione di essere inseriti nell'elenco apposito tenuto presso la Direzione Organizzazione e Gestione Risorse Umane.

Art. 13: Permessi per testimonianza in Tribunale

  1. Qualora il dipendente sia chiamato a testimoniare in Tribunale ha diritto ad usufruire di un giorno di permesso retribuito ai sensi dell'articolo 19, comma 2, del CCNL 06.07.1995.
  2. Tale diritto non spetta al dipendente che sia parte attrice nel procedimento giudiziario.
  3. Nel caso in cui il dipendente sia chiamato a testimoniare in procedimenti giudiziari da parte dell'Amministrazione Comunale il tempo trascorso in Tribunale per rendere la testimonianza dovrà considerarsi orario di lavoro da giustificare nel registro della reperibilità presso la Direzione di appartenenza.

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Pubblicata da: Admin | Pagina modificata: 16.11.2007 17:37 | Pagina creata: 16.11.2007 17:36








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