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I regolamenti

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Il Comune

Regolamento finanziario


Regolamento Finanziario

TITOLO I - Bilancio di previsione

art.1 Bilancio economico di previsione annuale
art.2 Principi di gestione
art.3 Formazione della Relazione previsionale annuale
art.4 Formazione del Bilancio economico di previsione annuale

TITOLO II - Gestione del Bilancio di previsione

art.5 Tenuta della contabilità
art.6 Riscossione delle entrate
art.7 Autorizzazione delle spese
art.8 Deliberazione agli acquisti
art.9 Clausole contrattuali
art.10 Liquidazione delle spese
art.11 Pagamento delle spese
art.12 Spese di economato
art.13 Fondo economale
art.14 Gestione del fondo economale
art.15 Verifiche di cassa
art.16 Rendicontazione delle spese di economato

TITOLO III - Bilancio di esercizio

art.17 Bilancio di esercizio annuale
art.18 Risultati economici di esercizio
art.19 Pubblicità del Bilancio di esercizio

TITOLO IV - Inventario

art.20 Consegnatario
art.21 Inventario dei beni mobili

TITOLO I - Bilancio di previsione

Art. 1: Bilancio economico di previsione annuale

  1. L’Agenzia si configura come ente che non esercita attività commerciale
  2. Il Bilancio economico di previsione annuale è costituito dall’insieme delle previsioni dei costi da sostenere per il raggiungimento degli obiettivi programmati e rappresenta la linea guida della gestione economico-finanziaria che deve tendere al pareggio.
  3. Esso costituisce il termine di confronto per la verifica dei risultati a consuntivo. Ove necessario si potrà prevedere una programmazione pluriennale.
  4. I costi inseriti nel bilancio economico di previsione annuale potranno prevedere successivi aggiornamenti nei limiti delle risorse disponibili

Art. 2: Principi di gestione

  1. L’attività economico-finanziaria dell’Agenzia deve essere ispirata alla razionale gestione delle risorse attribuite ed introitate mediante valutazioni comparative dei costi e dei risultati.

Art. 3: Formazione della relazione previsionale annuale

  1. La relazione previsionale annuale è il piano generale delle attività rivolto a realizzare, nell’anno considerato, gli obiettivi stabiliti dall’Agenzia. Il programma contiene l'indicazione delle spese previste comprensive dei compensi dei membri dell'Agenzia e l'indicazione delle modalità attraverso cui operare un adeguato coinvolgimento delle organizzazione rappresentative dei consumatori e degli utenti.
  2. La relazione previsionale annuale è deliberata dal Collegio dell'Agenzia e trasmessa per l'approvazione al Consiglio Comunale ex art. 4, comma 4, dello Statuto entro il 31 settembre dell'anno precedente a quello di competenza, salvo quella relativa all'anno di istituzione dell'Agenzia.
  3. La relazione previsionale annuale è approvata dal Consiglio Comunale entro il 30 ottobre dell'anno precedente a quello di competenza, salvo quella relativa all'anno di istituzione dell'Agenzia.

Art. 4: Formazione del Bilancio economico di previsione annuale

  1. Il Direttore collabora con la impresa di servizi, di cui al successivo articolo 5, alla redazione dello schema di bilancio economico di previsione annuale sulla base della relazione revisionale annuale approvata dal Consiglio Comunale di cui all'articolo 3.
  2. Il bilancio economico di previsione annuale, con allegata la relazione di cui all'articolo 3, è deliberato dal Collegio dell'Agenzia entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello di competenza, salvo quella relativa all'anno di istituzione dell'Agenzia.

TITOLO II - Gestione del bilancio di previsione

Art. 5: Tenuta della contabilità

  1. La contabilità dell’Agenzia è tenuta da una impresa di servizi specializzata esterna.
  2. Il rapporto con la società è regolamentato da apposita convenzione che disciplini tempi e modalità di trasmissione di tutti i dati e le notizie per la rilevazione contabile dei fatti dell’Agenzia.
  3. Il personale assegnato all'Agenzia curerà la compilazione del libro prima nota, i cui elementi saranno trasmessi periodicamente alla Società di Servizi di cui sopra per la registrazione delle operazioni contabili.

Art. 6: Riscossione delle entrate

  1. Il Direttore emette ordinativi di incasso da trasmettere all’Istituto Bancario incaricato del servizio di cassa.
  2. Gli ordinativi di incasso sono firmati dal Direttore dell'Agenzia e dal responsabile della impresa di servizi di cui all'articolo 5.

Art. 7: Autorizzazione delle spese

  1. Le spese sono autorizzate dal Direttore o da suo delegato compatibilmente con le risorse disponibili e secondo le priorità e le deliberazioni adottate dall'Agenzia.

Art. 8: Deliberazione agli acquisti

  1. L’autorizzazione agli acquisti, con la determinazione delle clausole contrattuali essenziali, è di competenza del Collegio dell'Agenzia per importi superiori a Euro 2.500,00.

Art. 9: Clausole contrattuali

  1. Nel contratto debbono essere previste le penalità per inadempienza o ritardo nell’esecuzione.
  2. I contratti per forniture, lavori ed attività di ricerca debbono avere termini e durata certi.
  3. Per il medesimo oggetto non possono esser stipulati più contratti se non per comprovate ragioni di necessità o convenienza da farsi risultare nella deliberazione di cui al precedente articolo 10.

Art. 10: Liquidazione delle spese

  1. La liquidazione delle spese compete al Direttore dell'Agenzia.
  2. La liquidazione è disposta sulla base della documentazione necessaria a comprovare il diritto del creditore, nonché al riscontro operato sull’avvenuta regolare fornitura o prestazione o sulla rispondenza della stessa ai requisiti quantitativi e qualitativi, ai termini e alle condizioni pattuite.
  3. L’atto di liquidazione deve attestare l’avvenuta esecuzione dei lavori, della fornitura o della prestazione, la regolarità della spesa sotto il profilo amministrativo e fiscale e la presa in carico da parte del consegnatario, qualora trattasi della fornitura di beni.

Art. 11: Pagamento delle spese

  1. L'impresa di servizi di cui al precedente articolo 5, effettuati i controlli di competenza sugli atti di liquidazione, procede alla emissione dei mandati di pagamento da trasmettere all’Istituto bancario incaricato del servizio di cassa.
  2. I mandati di pagamento sono firmati dal Dirigente o suo delegato e dal responsabile della impresa di servizi esterna.

Art. 12: Spese di economato

  1. Sono da considerarsi spese di economato quelle appresso indicate e che per la loro natura devono essere effettuate con pagamento in contanti:
    1. spese per generi di monopolio e valori bollati;
    2. spese postali e telegrafiche;
    3. spese per pagamenti di natura fiscale;
    4. spese per pagamenti di tasse varie relative agli automezzi in uso all’Agenzia, nonché spese per l’assicurazione obbligatoria;
    5. spese di registrazione dei contratti;
    6. spese per l’acquisto di carburanti e lubrificanti per gli automezzi in uso all’Agenzia;
    7. spese di trasporto da pagare agli spedizionieri, se contro assegno postale;
    8. spese per acquisto di pubblicazioni, giornali e listini, orari di servizi di trasporto, ecc.;
    9. spese per inserzioni varie su quotidiani, sulla Gazzetta Ufficiale e sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana;
    10. spese di trasporto e facchinaggio;
    11. anticipazione ai Commissari dell’Agenzia e al personale preventivamente autorizzati dal Presidente a recarsi in missione;
    12. altre spese che per loro natura richiedono necessariamente il pagamento contestuale per l’acquisizione dei servizi o delle forniture concernenti il mantenimento ed il funzionamento degli uffici, nonché la manutenzione degli stabili e dei mobili;
    13. spese di rappresentanza.
  2. Le suddette anticipazioni devono essere preventivamente autorizzate dal Direttore o suo delegato, in caso di assenza o impedimento del Direttore stesso.

Art. 13: Fondo economale

  1. La responsabilità della gestione del fondo economale di cui al successivo articolo 14 è affidata mediante apposito provvedimento a un dipendente assegnato all'Agenzia ed appositamente designato dal Direttore.
  2. Il responsabile del fondo economale deve tenere apposito registro cronologico di cassa e deve registrare tutte le operazioni di riscossione e delle spese sostenute.
  3. Tutte le spese devono essere documentate.

Art. 14 - Gestione del fondo economale

  1. Il dipendente preposto al servizio economato riceve all’inizio di ogni esercizio un fondo di Euro 2.500,00 che sarà periodicamente reintegrato, mediante mandati di pagamento emessi su disposizione del Direttore.
  2. Il denaro deve essere custodito in luogo sicuro.
  3. Il responsabile del fondo economale non può nemmeno temporaneamente impiegare i fondi messi a sua disposizione per usi diversi da quelli cui sono destinati incorrendo altrimenti in sanzioni pecuniarie e disciplinari.
  4. E’ vietato al cassiere ricevere in custodia denaro o altri valori di proprietà privata.

Art. 15: Verifiche di cassa

  1. Il Direttore può disporre in ogni momento, unitamente al responsabile, la verifica di cassa e delle scritture contabili.
  2. L’esito di ogni verifica è annotato in calce al foglio del registro di cassa cui la verifica si riferisce, tramite sigla, data e eventuali annotazioni.

Art. 16: Rendincontazione delle spese di Economato

  1. Ogni trimestre e comunque in caso di esaurimento del fondo economale, il responsabile redige apposito rendiconto contenente la descrizione delle spese sostenute con allegati i documenti giustificativi e lo trasmette al Direttore che provvede al suo reintegro.

TITOLO III - Bilancio di Esercizio

Art. 17: Bilancio di esercizio annuale

  1. Il Bilancio di esercizio si compone dello stato patrimoniale, del conto economico e della nota integrativa.
  2. Il Bilancio di esercizio rappresenta il risultato economico, la situazione patrimoniale e finanziaria dell’Agenzia.
  3. Il Bilancio di esercizio è deliberato dall’Agenzia entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello a cui si riferisce ed è trasmesso al Consiglio comunale corredato dalla relazione sulla gestione redatta dall’Agenzia e dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti.
  4. Esso è redatto dalla Società di Servizi esterna di cui al precedente articolo 5.

Art. 18: Risultati economici di esercizio

  1. Un eventuale risultato economico positivo di esercizio è destinato agli utilizzi deliberati dall’agenzia e viene accantonato in un fondo di riserva.
  2. Nel caso di passività, l’Agenzia fa fronte utilizzando eventuali fondi di riserva e , qualora gli stessi non risultassero sufficienti, mediante specifici interventi da individuare a cura dell’Agenzia all'interno del proprio bilancio. Nella eventualità che non sia possibile procedere in tal senso, l'Agenzia formula al Consiglio Comunale una proposta concernete le modalità di copertura della medesima e le azioni per il riequilibrio della situazione economica. Tale proposta è accompagnata dalle osservazioni del Collegio dei Revisori.

Art. 19: Pubblicità del Bilancio di esercizio

  1. Il Bilancio di esercizio unitamente alla sintesi dei risultati della gestione può essere pubblicato ai sensi dell’articolo 6 della legge 25.02.1987, n. 67.

TITOLO IV - Inventario

Art. 20: Consegnatario

  1. Le funzioni di consegnatario dei beni vengono affidate ad un dipendente assegnato all'Agenzia mediante deliberazione dell’Agenzia stessa.
  2. Il consegnatario ha in consegna i beni immobili in uso all’Agenzia e cura, nell’ambito delle proprie attribuzioni, la manutenzione di essi e i relativi impianti assicurandone in ogni momento l’efficienza.
  3. Cura la conservazione e la distribuzione agli uffici dei mobili, arredi, macchine d’ufficio, oggetti di cancelleria, stampanti ecc. e risponde del materiale custodito nei magazzini e di ogni altro valore che gli venga affidato.
  4. Il consegnatario ha altresì in consegna mobili in uso o di proprietà dell’Agenzia.

Art. 21: Inventario dei beni mobili

  1. La consegna dei beni mobili di cui al precedente articolo deve essere fatta dal consegnatario in base ad apposito processo verbale.
  2. Il consegnatario deve tenere un inventario dei beni mobili di proprietà dell’Agenzia.
  3. Il consegnatario provvede ad apportare all’inventario le variazioni che intervengono nel corso dell’esercizio alla consistenza ed ai valori dei beni e redige entro il 31 gennaio dell’anno successivo il riepilogo delle variazioni medesime ai fini della compilazione del conto patrimoniale.

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Pubblicata da: Admin | Pagina modificata: 16.11.2007 14:22 | Pagina creata: 16.11.2007 14:21








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