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Aprire un servizio per la prima infanzia

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Le Imprese

Aprire un servizio per la prima infanzia



Informazioni

Il Comune di Grosseto, mediante l'attivazione di procedure di autorizzazione ed accreditamento, svolge i compiti di indirizzo, di promozione e di vigilanza.

Le disposizioni si applicano a tutti i servizi ricompresi nel sistema integrato dei servizi educativi per la prima infanzia, definiti dall’art.2 del Regolamento Regionale 41/R del 2013 a) nido d’infanzia.

Il Comune di Grosseto, come dal Regolamento per il funzionamento dei servizi educativi per la prima infanzia zona educativa grossetana, del. C.C. n. 98 del 30/11/2016, rilascia il provvedimento di autorizzazione al funzionamento nei confronti dei soggetti privati titolari di servizi educativi per la prima infanzia, per i loro servizi, prima dell’inizio dell’attività e, successivamente, in tutti i casi in cui intervengano modifiche alla situazione.

Inoltre, ai fini del rilascio dell'autorizzazione, verifica il rispetto dei seguenti requisiti:

- requisiti tecnico – strutturali e di qualità previsti dall'art. 19, c. 3 del Reg. 41/R, al fine di garantire le migliori condizioni di salubrità, anche in relazione all'inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico, ai sensi della normativa vigente;

- l'applicazione al personale dipendente dei contratti collettivi nazionali di settore vigenti, secondo il profilo professionale di riferimento;

- il possesso della certificazione di conformità degli impianti alle norme di legge, nonché la conformità degli arredi e dei giochi alla normativa vigente in materia di sicurezza;

- i requisiti soggettivi degli educatori;

- elaborazione di un progetto pedagogico e di un progetto educativo, con le caratteristiche descritte all'articolo 16 del Regolamento di Funzionamento;

- elaborazione della Carta dei Servizi, con le caratteristiche descritte all'articolo 17 del suddetto Regolamento.

Per l'autorizzazione al funzionamento dei Centri educativi integrati zerosei, oltre ai requisiti di cui al comma 2, è requisito indispensabile il possesso, da parte di almeno un operatore, di uno dei titoli di studio validi per esercitare l'insegnamento nelle scuole d'infanzia non statali paritarie (diploma di Laurea in Scienze della Formazione Primaria – indirizzo scuola dell'infanzia di cui all’ art. 6 L. 169/2008; diploma quadriennale di Istituto Magistrale, solo se conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002; diploma nell'ambito della sperimentazione di un quinquennio estensivo dell'Istituto Magistrale, solo se conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002).

AUTORIZZAZIONE ALL’ACCREDITAMENTO

I soggetti titolari di servizi educativi per l’infanzia autorizzati al funzionamento hanno facoltà di richiedere al Comune competente territorialmente anche contestualmente alla richiesta di autorizzazione, l’accreditamento del servizio. A questo scopo i soggetti privati si sottopongono alla verifica di ulteriori requisiti e, nel caso del conseguimento di un provvedimento con esito positivo, entrano a far parte del sistema pubblico dell’offerta dei servizi educativi e acquisiscono la possibilità di essere destinatari di finanziamento pubblico.

Costituiscono condizione per il rilascio dell’accreditamento il possesso dei requisiti previsti dal regolamento regionale 41/R/2013, articolo 51, commi 2 e 3 di seguito indicati:

a) possesso dell’autorizzazione al funzionamento e dei relativi requisiti;

b) presenza di un programma annuale di formazione degli educatori per un minimo di venti ore di cui sia possibile documentare l’effettiva realizzazione e che trovi riscontro all’interno dei contratti individuali degli educatori stessi; partecipazione nell’ambito di tale programma a percorsi formativi di aggiornamento, ove presenti, promossi dal coordinamento zonale;

c) attuazione delle funzioni e delle attività di direzione gestionale e coordinamento pedagogico del servizio, di cui all’articolo 6 del regolamento 41/R, svolte da soggetti in possesso dei titoli di studio previsti dallo stesso regolamento all’articolo 15;

d) disponibilità dichiarata ad aderire ad iniziative di collaborazione tra i diversi servizi della rete locale anche promossi dal coordinamento zonale;

e) disponibilità all’adozione di strumenti per la valutazione della qualità e di sistemi di rilevazione della soddisfazione dell’utenza;

f) disponibilità ad accogliere bambini portatori di disabilità o di disagio sociale segnalati dal servizio sociale pubblico anche in temporaneo soprannumero;

g) articolazione delle formule di iscrizione e frequenza nell’ambito del complessivo orario di apertura del servizio, con chiara definizione del sistema tariffario applicato, di cui deve essere data idonea pubblicità all’interno della struttura;

h) la conformità ai requisiti di qualità definiti dai Comuni per la rete dei servizi educativi comunali;

i) accettazione degli indirizzi educativi e gestionali contenuti nelle normative vigenti;

l) nei servizi in cui sia previsto un servizio di mensa, adozione di una specifica dieta alimentare, sulla base di indicazioni provenienti da specialisti del presidio sanitario pubblico.

I soggetti pubblici titolari di servizi educativi per la prima infanzia sono tenuti a rispettare nei propri servizi i requisiti per l’accreditamento.

Per le strutture di nuova realizzazione, che richiedono l’autorizzazione al funzionamento contestualmente all’accreditamento, quest’ultimo può essere rilasciato entro sessanta giorni, in via provvisoria, anche prima della verifica materiale di tutte le condizioni autodichiarate.

L’accreditamento provvisorio ha validità di 6 mesi e può essere convertito in provvedimento definitivo entro tale periodo, sempreché ne ricorrano le condizioni.

PROCEDIMENTI DI AUTORIZZAZIONE E ACCREDITAMENTO – MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E TRASMISSIONE AGLI ENTI INTERESSATI

I SUAP predispongono – e aggiornano periodicamente – la modulistica per la formalizzazione della domanda di autorizzazione al funzionamento e di accreditamento, nella quale sono dettagliate le diverse dichiarazioni e documentazioni da produrre o rendere disponibili nell'ambito dello svolgimento del procedimento.

Nel caso del procedimento di autorizzazione i soggetti interessati nel procedimento sono:

a) coordinamento zonale per le competenze pedagogiche;

b) USL per la verifica dei requisiti strutturali e la valutazione in merito alla ricettività;

c) la struttura comunale di direzione o di riferimento dei servizi educativi.

Nel caso dell'accreditamento i soggetti interessati sono il Coordinamento zonale per le competenze pedagogiche e il responsabile della struttura di direzione o di riferimento dei servizi educativi del Comune dove ha sede il servizio interessato.

FASI E TEMPI DEL PROCEDIMENTO DI AUTORIZZAZIONE AL FUNZIONAMENTO

Il procedimento di autorizzazione al funzionamento - della durata massima di 60 giorni - si realizza attraverso le seguenti fasi:

a) Il cittadino che intenda aprire un servizio educativo presenta domanda di autorizzazione con relativa documentazione al SUAP del Comune dove ha sede il servizio stesso. Il SUAP, dopo aver verificato l’ammissibilità della domanda, invia la documentazione ai soggetti interessati nel procedimento.

b) I soggetti coinvolti identificano un responsabile del procedimento che analizza la documentazione, se del caso richiede integrazioni al richiedente tramite il SUAP, e realizza un sopralluogo congiunto con personale degli altri soggetti per una verifica anche diretta dei requisiti. I soggetti coinvolti redigono il parere richiesto, frutto della analisi della documentazione e dell'esito del sopralluogo, e lo inviano all’ufficio competente al rilascio dell’autorizzazione. I termini del procedimento sono sospesi in caso di richiesta di chiarimenti e/o integrazioni di documentazione da parte degli uffici tenuti al rilascio dei pareri e riprendono a ricorrere dalla data di ricevimento di controdeduzioni e/o documentazione richiesta.

c) Il SUAP consegna il provvedimento conclusivo.

 FASI E TEMPI DEL PROCEDIMENTO DI ACCREDITAMENTO

Il procedimento di accreditamento - della durata massima di 30 giorni - si realizza attraverso le seguenti fasi:

a) Il cittadino, che intenda richiedere l’accreditamento, può presentare domanda con relativa documentazione al SUAP del Comune dove ha sede il servizio stesso. Il SUAP, dopo aver verificato l’ammissibilità della domanda, invia la documentazione ai soggetti interessati nel procedimento.

b) I soggetti coinvolti identificano un responsabile del procedimento che analizza la documentazione, se del caso richiede integrazioni al richiedente tramite il SUAP, e realizza un sopralluogo congiunto con personale degli altri soggetti per una verifica anche diretta dei requisiti. I soggetti coinvolti redigono il parere richiesto, frutto della analisi della documentazione e dell'esito del sopralluogo, e lo inviano all’ufficio competente al rilascio dell’accreditamento. I termini del procedimento sono sospesi in caso di richiesta di chiarimenti e/o integrazioni di documentazione da parte degli uffici tenuti al rilascio dei pareri e riprendono a ricorrere dalla data di ricevimento di controdeduzioni e/o documentazione richiesta.

c) Il SUAP consegna il provvedimento conclusivo.

IL PROGETTO PEDAGOGICO E IL PROGETTO EDUCATIVO

1. Il progetto pedagogico e il progetto educativo costituiscono i documenti fondamentali di riferimento di ogni servizio educativo.

2. Il progetto pedagogico, in sintonia con le indicazioni previste dalla Regione Toscana nell’articolo 5 del regolamento 41/R, è il documento generale in cui devono essere esplicitati i modelli culturali di riferimento, i valori, gli orientamenti e le finalità pedagogiche a cui si riferisce il progetto educativo, organizzativo e gestionale del servizio.

3. Il progetto educativo è il documento che, con riferimento ad ogni anno educativo, attua il progetto pedagogico. In esso vengono definiti:

a) il contesto che accoglie il servizio (la cornice teorica di riferimento, l’idea di bambino, il ruolo degli educatori e degli ausiliari);

b) l’assetto organizzativo del servizio, in particolare:

b.1) tempi di funzionamento: calendario e orario;

b.2) procedure, modi e tempi per l’iscrizione e la frequenza (nel caso di servizi comunali sono dati dal Comune titolare);

b.3) organizzazione dell’ambiente;

b.4) organizzazione del personale e dei gruppi dei bambini;

b.5) identità, ruolo e turni del personale educativo e ausiliario;

b.6) servizio pranzo e tabelle dietetiche;

c) gli elementi costitutivi della programmazione educativa, in particolare:

c.1) i tempi di cura e le routines;

c.2) le esperienze di piccolo gruppo;

c.3) il gioco libero;

c.4) le attività organizzate;

d) il lavoro di gruppo degli educatori:

d.1) organizzazione del tempo di lavoro non frontale;

d.2) impiego, tempi e modalità d’uso degli strumenti di osservazione e documentazione,

d.3) tempi e modi dell'ambientamento;

d.4) la formazione permanente ed il coordinamento pedagogico;

e) i contesti per promuovere la partecipazione delle famiglie alla vita del servizio educativo ed in particolare:

e.1) riunioni;

e.2) colloqui;

e.3) condivisione e consegna della documentazione individuale;

e.4) laboratori;

e.5) feste, uscite e altre attività ed iniziative;

e.6) modalità di promozione ed avvicinamento delle famiglie utenti ai percorsi di sostegno alla genitorialità previsti dal Coordinamento Pedagogico.

f) modalità di attuazione degli organismi di partecipazione con le altre istituzioni educative presenti sul territorio: istituti scolastici, servizi sociali e servizi sanitari, nonché con le altre istituzioni e agenzie le cui attività toccano la realtà dell’infanzia;

g) le forme di integrazione del servizio educativo nel sistema locale dei servizi educativi, scolastici e sociali.

4. Il soggetto titolare del servizio è responsabile dell’attuazione del progetto pedagogico e del progetto educativo e del loro aggiornamento periodico. È tenuto inoltre a renderli pubblici e a condividerli con coloro che sono chiamati a realizzarli.

DURATA, RINNOVO AUTORIZZAZIONE E ACCREDITAMENTO

L’autorizzazione al funzionamento e l’accreditamento hanno durata per i tre anni educativi successivi a quello durante il quale vengono rilasciati. La domanda per il loro rinnovo, da inoltrare entro il termine del mese di febbraio dell’ultimo anno educativo coperto dal precedente provvedimento, deve contenere la dichiarazione della permanenza delle condizioni già dichiarate in precedenza. Sarà sottoposta a revoca qualora vengano meno i requisiti dichiarati al momento del rilascio. Ogni variazione delle condizioni dichiarate nella domanda di autorizzazione al funzionamento o accreditamento deve essere tempestivamente comunicata al Comune di Grosseto al fine di una sua valutazione. Nel caso in cui il servizio autorizzato e/o accreditato non provveda nei tempi e con le modalità di cui al precedente comma a formalizzare domanda di rinnovo, si determina la decadenza dalla condizione di servizio autorizzato al funzionamento o accreditato.

Nel caso in cui il Comune accerti il mancato adempimento degli obblighi previsti assegna un termine di 30 giorni per provvedere alla trasmissione dei dati, decorso il quale procede all’applicazione di sanzioni amministrative e, qualora persista la violazione, procede alla sospensione o alla revoca dell’autorizzazione al funzionamento o dell’accreditamento.

FUNZIONI DI VIGILANZA, CONTROLLO E SANZIONI

I Comuni vigilano sul funzionamento dei servizi educativi presenti sul loro territorio mediante visite e sopralluoghi al fine di verificare il buon funzionamento generale del servizio e in particolare l’effettiva sussistenza di ogni condizione corrispondente – a seconda dei singoli casi - ai requisiti previsti per l’autorizzazione al funzionamento e/o l’accreditamento.

Il Comune vigila sul funzionamento dei servizi educativi presenti sul proprio territorio mediante almeno due ispezioni annuali senza preavviso, al fine di verificare il benessere dei bambini e l'attuazione del progetto pedagogico ed educativo del servizio. Le ispezioni prevedono una presenza osservativa nel contesto educativo integrata dalla valutazione del materiale progettuale e documentativo del servizio.

L'Azienda USL svolge funzioni di vigilanza e controllo dei servizi educativi presenti sul territorio di proprio riferimento, nell’ambito della verifica delle materie di propria competenza.

Il Comune e l’Azienda USL possono concordare e programmare un calendario di sopraluoghi e controlli da effettuarsi in modalità congiunta.

Qualora, nell’esercizio delle competenze di vigilanza il Comune rilevi la perdita dei requisiti previsti per il rilascio dell’autorizzazione o dell’accreditamento, previa diffida a ottemperare alle condizioni richieste, procede all’applicazione di sanzioni amministrative sospensive dei benefici economici o, nei casi più gravi, alla revoca dell’autorizzazione o dell’accreditamento.

Qualora il Comune accerti la presenza di un servizio educativo privo dell’autorizzazione al funzionamento, ne sospende con effetto immediato l’attività fino al regolare esperimento della procedura autorizzativa. La revoca o sospensione dell’accreditamento comporta la decadenza dei benefici economici eventualmente concessi.

La commissione multiprofessionale, se presente, vigila sul funzionamento delle strutture autorizzate e/o accreditate presenti sul territorio della zona, mediante almeno due ispezioni annuali per servizio senza preavviso, al fine di verificare il benessere dei bambini e l’attuazione del progetto pedagogico ed educativo.

Qualora nell’esercizio delle competenze di vigilanza venga rilevata la non ricorrenza di uno o di più requisiti che dettero luogo al rilascio dell’autorizzazione e/o dell’accreditamento si provvede, previa diffida ad ottemperare entro 30 giorni alle condizioni richieste, mediante l’applicazione di sanzioni amministrative o, nei casi più gravi, tramite la revoca dell’autorizzazione o dell’accreditamento.

Le sanzioni amministrative, comprese quelle di sospensione dei benefici economici a qualunque titolo erogati a partire dalla contestazione, verranno applicate in rapporto alla gravità e alla reiterazione della violazione rilevata nei sotto elencati casi specifici:

a) servizio educativo abusivo;

b) mancata comunicazione delle variazioni intercorse dal momento dell’autorizzazione al funzionamento e/o accreditamento;

c) mancata comunicazione dei dati richiesti per il sistema regionale;

d) mancata comunicazione dei dati richiesti di cui all’articolo 28, commi 3 e 4 del presente regolamento;

e) perdita di uno o più requisiti per l’autorizzazione al funzionamento;

f) perdita di uno o più requisiti per l’accreditamento;

g) perdita di uno o più requisiti per la convenzione.

Modulistica

Normativa/e di riferimento

Contatti interni

Contatti ad enti/uffici esterni

Link utili

Pubblicata da: S.E.D. | Pagina modificata: 13.07.2017 21:51 | Pagina creata: 09.07.2010 13:11








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