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Vivere il tempo libero e la cultura

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Vivere il tempo libero e la cultura

Vivere il tempo libero e la cultura


La cultura è stata individuata negli ultimi anni come uno degli elementi centrali della politica del Comune di Grosseto, nella consapevolezza che una città  sensibile e ricettiva rappresenta un terreno  fertile per una crescita dei diritti,  del benessere e qualità della vita dei cittadini.

Il percorso tracciato negli ultimi anni dall'amministrazione è partito, dopo anni di trattative, con il ritorno del teatro Moderno nel patrimonio della città. Il Comune di Grosseto ha investito 7 milioni di euro per acquistare il teatro, con l'obiettivo di incrementare l'offerta teatrale e dotare la città di uno spazio importante in  pieno centro cittadino, a disposizione per eventi  e manifestazioni culturali. Un'operazione che ha consentito di riproporre anche per la stagione 2009/2010 un cartellone teatrale di grande qualità, in linea con le programmazioni delle maggiori città italiane, che si sviluppa su due sedi, il Moderno appunto e lo storico Teatro degli Industri con una programmazione che non ha precedenti per estensione e qualità nella storia del teatro a Grosseto.

Ma oltre al teatro l'iniziativa del Comune di è sviluppata anche sul versante della cultura scientifica: prima di tutto con la riapertura del Museo di storia naturale, una struttura all'avanguardia unica nel suo genere, in grado di coniugare cultura scientifica e ricerca. Distribuita su tre piani, si rivolge ad un pubblico diversificato fatto di studenti, specialisti ma anche turisti e appassionati. Istituzione di grande prestigio che restituisce alla città, dopo molti anni, un servizio essenziale e strategico per la crescita culturale e scientifica della nostra comunità.

Inoltre è stato riaperto, anch'esso dopo una chiusura durata molti anni, l'Osservatorio astronomico della Maremma, una struttura completamente rinnovata a disposizione di studenti e appassionati.

Grazie alla collaborazione con il collezionista Gianfranco Luzzetti il Museo Archeologico e d’Arte sacra della Maremma sta diventando uno scrigno di tesori artistici e può ospitare mostre di primo piano del panorama artistico nazionale.

Una tappa importante di questo percorso è stata anche la nascita della Fondazione Grosseto Cultura, una struttura operativa impegnata nel coordinamento e nella strutturazione del panorama culturale locale visto come servizio, circolazione di energie e stimolo al coinvolgimento delle giovani generazioni e non solo, alla vita cittadina. La Fondazione raccoglie oltre al Museo di Storia naturale anche il Centro di documentazione arti visive Cedav, che svolge attività di documentazione, archiviazione e promozione dell'arte sul territorio, e l'Istituto Musicale Palmiero Giannetti, nato dall'unione tra la Scuola comunale di musica ed il Centro musica “G. Donizetti”, che   ha tra i suoi scopi fondamentali quello di impartire l’insegnamento delle discipline musicali.

Poi ci sono le mura e l'esigenza di restituirne la piena fruibilità ai cittadini. Un percorso che ha visto il recupero come spazio pubblico e fruibile di uno dei luoghi simbolo della cultura e dello spettacolo in città negli anni Settanta e Ottanta, l'arena della Cavallerizza, all'interno della quale quest'anno è stato sperimentato con successo il cinema all'aperto, che ha finalmente trovato la sua ideale collocazione.

Ma l'impegno del Comune non si ferma qui: per il futuro è in cantiere un ambizioso progetto per la realizzazione del Centro Nazionale di Documentazione della Civiltà Etrusca, recentemente finanziato dalla Regione Toscana. Si tratta di una impresa di enorme prestigio e valore culturale che vedrà impegnata l’Amministrazione per i prossimi quattro anni, e avrà un impatto decisivo sul panorama culturale e formativo della città.

Pubblicata da: S.E.D. | Pagina modificata: 28.01.2014 13:08 | Pagina creata: 05.12.2007 10:11








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